1 ottobre 2008

TUTTI A SCUOLA COL............PIEDIBUS


Questa è la storia di un cronista......

Ore 7.30 di un martedì di metà settembre.
Fuori è ancora un po' buio, piove e fa anche piuttosto freddino.
Mi vesto, prendo un bell’ombrello, largo, stile ombrellone balneare, salgo sulla mia bicicletta e inizio a pedalare: direzione piazzale Tosi.
Man mano che mi avvicino sento in sottofondo il rumore di tante piccole voci che aumenta, aumenta, aumenta sempre di più.
Quando arrivo a destinazione mi ritrovo davanti agli occhi decine e decine di bimbi accompagnati dai loro genitori. Ci sono anche diversi amministratori.
Ci sono i vigili che dispensano mantelline gialle e berrettini agli scolaretti. Sono tutti in attesa di prendere il PIEDIBUS.
Guardo l’orologio, sono le 7.45, l’attesa sale....spasmodica.....
Poi un urlo “ci siamo, in carrozza!”.
Arrivano due volontari dell’Auser: uno è l’autista e apre la fila, l’altro è il controllore ed è anche quello che chiude il serpentone.
In mezzo i bimbi-passeggeri, uno dietro l’altro.
Il PIEDIBUS inizia la sua marcia: direzione via Covignano.
I bimbi salutano i genitori e partono felici e sorridenti per questa nuova avventura.
Passano cinque minuti e il serpentone fa la prima sosta: sono le 7.55.
La macchina dei vigili che segue il Piedibus si ferma, accoglie i nuovi passeggeri e regala loro mantellina e berrettino.
Si riparte, tempo cinque minuti e arriva la seconda e ultima fermata.
Stessa scena.
Poi via, fino al capolinea, le scuole “Toti” dove il mezzo si ferma alle 8.05. Tempo di scendere, di togliersi mantelline e quant'altro e sedersi al banco, ore 8.10 : le lezioni possono iniziare.

" Promuovere l’andare a scuola a piedi" , è quello che l’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini, sta facendo per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa.
Senza sottolineare, come nel bambino , la possibilità di fare esperienze autonome sviluppa l’autostima e contribuisce a un sano equilibrio psicologico.
Inoltre fare movimento previene il rischio dell’obesità, patologia in aumento anche nell’età evolutiva.
Andare a scuola a piedi è un’occasione per socializzare, farsi nuovi amici ed arrivare di buon umore alle lezioni.
Inoltre, e cosa non da poco, con il Piedibus si impara l’educazione stradale sul campo e si diventa pedoni consapevoli.
Quando è stata proposta questa iniziativa , i genitori hanno subito dato attestato di stima.

Inaugurato il primo tracciato, nei prossimi giorni è in programma l’apertura di nuove cinque linee , mentre a novembre , entreranno in funzione altri dieci percorsi, per un totale di 15 tragitti , che avranno un colore diverso a seconda delle direzioni didattiche interessate.

In tutto saranno coinvolti più di 350 bambini.

Non è un bel modo per diminuire traffico, smog e per combattere l’obesità ???.

28 settembre 2008

A RIMINI IL DUATHLON DIVENTA............MONDIALE

Un altro grande evento sportivo ha preso piede a Rimini: dal 26 al 28 Settembre , presso le vie del lungomare si è tenuto il CAMPIONATO MONDIALE DI DUATHLON.

L’associazione Triathlon Duathlon di Rimini ha organizzato la competizione mondiale di questo sport , che ogni anno richiama l’attenzione di centinaia di appassionati; il campionato di Duathlon torna così anche quest'anno a Rimini, città che si è confermata ottima per ospitare questo sport grazie alla grande ospitalità dimostrata nei confronti di sportivi e federazioni.

Il Duathlon comprende 2 discipline, corsa e bicicletta, suddivise in 3 fasi: 10 km a piedi, 40 in bicicletta e altri 5 a piedi;
la competizione che ha messo a dura prova le capacità fisiche di ogni partecipante è stata un vero spettacolo al quale i fan di questo sport sicuramente non sono mancati.

La cerimonia d’apertura è stata Venerdì 26 Settembre alle ore 17 , mentre nei 2 giorni seguenti , si è svolto le corse delle categorie maschili e femminili suddivise per età: Junior, Elite, U.23 e AGE GROUP, AWAD e TEAM junior elite.

La manifestazione sportiva avrà termine stasera , Domenica 28 Settembre, con i festeggiamenti, la premiazione dei vincitori e la cerimonia di chiusura.

Vi hanno partecipato circa 1.217 atleti, distribuiti in 12 diverse gare, con una geografia che abbraccia 39 Paesi e tutti e cinque i continenti.

Fra i partecipanti , non poteva mancare Alessandro Alessandri, il 38enne duatleta riminese che è anche un punto di forza della nazionale italiana.

Il Campionato Mondiale di Duathlon ha sancito il ritorno del grande sport a Rimini con un evento che ogni anno attira migliaia di appassionati che si riuniscono sulla riviera romagnola, da sempre fulcro di importanti eventi.

25 settembre 2008

PREMIO AIRONE



Oggi , con immenso piacere , ho ricevuto da Stella il Premio Airone di Stelle - Con la mente e con il cuore" - che conferisce al blog l'abilità di "insegnare ogni giorno a vivere qualcosa in più, sia con la mente che con il cuore".

Onorata di questo premio , lo vorrei girare anche ai miei blogger preferiti , a quelli che sono sempre presenti qui da me , a quelli che leggo sempre e volentieri.....insomma ...a tutti voi....

24 settembre 2008

LA BATTAGLIA " ALLA CARBONARA "


Riccione rivendica l’origine degli spaghetti alla carbonara, preparati per la prima volta dal noto chef Renato Gualandi di Bologna.

Il piatto, con la sua ricetta originale, ha fatto parte della cena di gala che si è tenuta domenica 20 settembre , nella cornice di Villa Mussolini.
Durante la serata il cuoco dalle mani d’oro , ha riproposto fedelmente il menù della cena di liberazione dalle armate tedesche, che si tenne il 22 settembre 1944 all’hotel Vienna di Riccione.
È qui che fu portata in tavola la prima carbonara della storia, cucinata dallo stesso Gualandi e servita da camerieri in abito militare.
Per l’occasione il sindaco di Riccione , ha dichiarato ufficialmente Gualandi “inventore della carbonara”.

L’amarcord del noto chef è nitido: “Per festeggiare la liberazione di Riccione, avvenuta tra il 20 e il 21 settembre 1944, gli alleati anglo-americani di stanza a Riccione , organizzarono una cena di gala la sera del 22.
Il comandante delle truppe canadesi, il generale Eedson Burns radunò all’hotel Vienna, sede del suo Quartier Generale, ospiti d’eccezione: il Ministro Harold MacMillan, i generali Harold Alexader e sir Oliver Leese”.
Per Gualandi, che con le sue doti culinarie ha deliziato pure i palati di nobili personaggi come la regina d’Olanda, Charles De Gaulle, Enzo Ferrari, Giorgio Bassani, nonché Guglielmo Marconi, Indro Montanelli, Beniamino Gigli, Wanda Osiris, Tyron Power, Enrico Mattei e Spadolini, fu un successo.

“Per il menù" mescolai elementi della cucina anglosassone con quelli della tradizione italiana.
Gli ingredienti furono quelli messi a disposizione dagli alleati.

Gualandi creò così gli spaghetti alla carbonara, usando bacon cotto in un pò di burro, crema di latte e formaggio fuso, polvere di rosso d’uovo, spaghetti spolverati da una manciata di pepe macinato a fresco.
Il piatto venne accompagnato da pezzetti di pane con prezzemolo per gustare fino in fondo il sugo piuttosto liquido della carbonara.
Per la ricetta si avvalse pure di piccoli segreti carpiti all’estero, e soprattutto durante il servizio prestato presso il corpo dell’11esima armata italiana al castello di Idria nel 1943.

Il menù, oggi come allora, prevede anche canapè, tartine assortite a base di salumi e formaggi e crema di cuori di lattuga.
Quindi l' Irish stew e roast beef, cucinato alla griglia.
Per finire sarà servito un plum cake alto circa un metro e mezzo.
Come 64 anni fa, rappresenterà le due torri di Bologna.
Nel 1944 i commensali, vista la perfezione del dolce e il suo auspicio, cioè l’attesa liberazione di Bologna, preferirono non consumarlo.
Dopo il dessert seguirono fichi fritti in salsa di rhum e il Welsh rare bit, specialità gallese con rossi d’uovo, liquore, sale, zucchero e pane.

Un particolare: Gualandi, ultraottantenne, “mostro sacro” della buona cucina, dal celebre gastronomo Carnacina, è stato definito “uno dei più valenti chef europei in attività di servizio”.
Giuseppe Mantovano nel volume “La cucina italiana: origine, storie e segreti” lo pone fra i “massimi continuatori della grande tradizione alimentare italiana”.
Nel ’39, a 18 anni, vinse a Genova i littoriali del lavoro per la cucina, superando il vaglio di una giuria severissima presieduta da un esperto del calibro di Luigi Carnacina.
Nel 1963 i francesi gli assegnarono il loro solenne brevetto culinario.
Poi lo nominarono Gran Cancelliere della Commandarie des Cordons Blues di cui, per incarico del ministro Gaston Gerard, fondò la Delegazione italiana con sede a Bologna nel vecchio ristorante 3 G in via Nazario Sauro.

Già premio “Artusi”, è “profeta” delle erbe officinali e aromatiche che coltiva con passione nel suo orto sui colli di Misano.

22 settembre 2008

IL " CAPITANO" TORNERA' A VELEGGIARE ????



Il nostro capitano tornerà a veleggiare , non andrà a gonfie vele , ma almeno potrà veleggiare sereno.

Il " lupo di mare " riminese CAPITAN GIULIETTI è stato un pilastro della marineria non solo cittadina , ma anche italiana.

Chi è Capitan Giulietti ?


Personaggio scomodo e dimenticato, Giuseppe Giulietti costringe a fare i conti con una bella fetta di Storia italiana.
Spende la sua vita per la causa della marineria, alla quale appartiene per nascita e professione.
Figlio di poveri pescatori riminesi, venuto alla luce il 21 maggio 1879, appena diplomatosi all'Istituto nautico comincia la sua carriera come mozzo.
Durante il servizio militare (ovviamente in Marina), diventa Capitano , conosce anarchici e socialisti.
L'incontro lascia il segno in una personalità forte, in un giovane già consapevole della sua missione politica.
Aderisce al partito socialista, scrive sul «Lavoratore del mare» e su «La Pace», settimanale antimilitarista.
Durante la grande guerra viene onorato della “Medaglia d'oro al valor Militare”.


Rimini ha un eroe, ma purtroppo poco o nulla spende per esso: “Capitan Giulietti” che ha sempre combattuto per il bene comune delle genti di Mare, amatissimo in tante città marinare d'Italia , in primis nella Città Italiana del più grande porto del mediterraneo “Genova” , dove tutt'ora esiste ed insiste una delle più importanti società di navigazione a Lui dedicata .

Sindacalista, Politico ed Eroe ed è proprio il caso di dirlo, senza macchia e senza paura, fondò per i lavoratori del mare la “Cooperativa Garibaldi” e partecipò all'impresa Fiumana di Gabriele D'Annunzio .

In molte città esistono monumenti al Capitano dedicati, anche la città di Rimini ,ne ospita uno.

Il Monumento a lui dedicato fu donato al Comune di Rimini dalla Marineria Genovese , dove il Capitano svolse buona parte della sua attività.

Purtroppo, questo monumento situato lungo la destra del Porto Canale oggi versa in un triste degrado : marmi rotti, verderame , escrementi di piccioni e boscaglia tutt'intorno .
Nessuno si cura di sistemarlo , anzi, qualche buontempone ha pensato bene di farne sparire un pezzo, infatti, il Galeone in metallo alla base dello stesso, è stato trafugato dai “soliti ignoti” .
Il Capitano Giulietti non merita questo affronto , colui che ha fatto emergere la bellezza della marineria popolare, che ha lottato per i lavoratori del mare , non merita di essere dimenticato , ne tantomeno di essere così offeso.

Ora , dopo varie lettere all'Amministrazione Comunale , da parte dei cittadini , sembra che qualcosa di buono si muova per il nostro Capitano , che le "acque"
si muovono a suo favore , che hanno intenzione di restaurare la statua del capitan Giulietti.

Starà sempre li' , lontano dalla salsedine marina , ma riqualificheranno i giardini circostanti , che attualmente sono in uno stato di abbandono , che non fa certamente onore alla nostra città.

Al Capitano sarò dedicato il molo di Levante : una targa ricorderà la sua data di nascita e di morte.
Manca ancora la delibera che autorizzi l'erogazione della somma stanziata , necessaria per iniziare i lavori..... poi il Capitano potrà tornare dignitosamente a veleggiare.

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