3 settembre 2008

UNA FAVOLA.....LUNGA 20 ANNI........



Una volta in campagna c’erano le veglie, nelle stalle d’inverno e nelle aie d’estate, si riunivano interi gruppi familiari, per stare insieme a raccontarsi storie vissute e inventate , con gli uomini che giocavano a carte e le donne che venivano spicciando i loro mestieri di filatura e cucito.
Era infatti impensabile che le donne alle veglie non si portassero dietro i ferri o i fusi, non potevano stare senza far niente perché era sconveniente per un’esponente del gentil sesso oziare e poi erano abituate così, a sfaccendare comunque, dalla sveglia al momento di andare a dormire.

Un tempo succedeva questo, prima dell’arrivo della tv che ha richiuso le famiglie in casa, prima della motorizzazione che ha portato tanti a spostarsi facilmente anche in luoghi così lontani che prima si raggiungevano solo nelle grandi occasioni (per i mercati o le feste, per una singola gita ed un bagno estivo al mare).

Così con un tale “progresso” si è perso il piacere di ritrovarsi, di farlo di persona come attori e soggetti di un dialogo e non come spettatori davanti ad un elettrodomestico.
Ma forse non tutto può essere perduto, qualcosa di buono può ancora accadere come dimostra il grande afflusso di persone alla festa “dl’algaza” di Coriano, il sabato e la domenica dopo ferragosto.
In quelle sere festaiole, invece delle attrattive della costa, in molti hanno preferito scambiarsi quattro chiacchiere, mangiando e bevendo in compagnia in una piazza trasformata in antica aia, con i maschi a discutere di raccolti e trattori, le “azdore” ad apparecchiare e passarsi le ricette.


E che dire dei gruppi di donne che si riuniscono di sera, armate di uncinetto e ago da ricamo, per ricreare i bellissimi lavori di un tempo, per socializzare certo ma anche per fare del bene?

Ci sono diverse realtà, ma forse nella nostra zona il gruppo che ha la storia più lunga è quello di Croce di Monte Colombo.

Ne è passato del tempo da quanto è stato proposto ad una quindicina di signore del paese di riprendere in mano l’ago il filo e … le antiche veglie.
Già, ne è passato di tempo da quella prima idea, qualcuno ha contato almeno 23 anni durante i quali il gruppo inevitabilmente si è allargato e poi ristretto, con la partecipazione di donne di età compresa tra gli …enta e diversi …anta.
Ma gli anni non hanno mai avuto importanza, come si sente dire oggi, davvero in questo caso, “l’età non conta”.
Ha sempre contato invece, la voglia di stare insieme una o più volte la settimana, per il piacere di sentirsi parte di una comunità, per riprendere lo spirito del buon vicinato che c’era una volta.
Di fondo poi, la voglia di fare qualcosa per gli altri.

Lo scopo principale di questo che venne chiamato informalmente “Circolo del bianco” era vendere i lavori eseguiti per fare beneficenza e per aiutare la parrocchia nelle spese.

L’ultimo regalo fatto alla parrocchia è un nuovo pavimento dentro la chiesa, un’opera necessaria ma che da tempo veniva rimandata per la forte spesa prevista; le signore del circolo (attualmente una decina, ) non si sono certamente spaventate, per anni con pazienza hanno continuato a fare pizzi e ricami, allestito il banchetto della vendita nel paese durante le feste, lavorato e risparmiato come le formichine fino a racimolare le decine di migliaia di euro necessari.
E alla fine il risultato è stato raggiunto: come poteva essere altrimenti con un gruppo così determinato da volere durare oltre venti anni!

20 commenti:

riri ha detto...

Ciao Gisella,quello che hai scritto oltre che condivisibile,ma ormai mi conosci un pò,mi ha di nuovo riportato indietro nel tempo..ero solo una bambina,ma ricordo con chiarezza le veglie vicino alle cascine,i falò,per qualche festa o antica ricorrenza..e com'era dolce il rincorrersi nelle campagne,provare emozioni seguendo la scia delle lucciole (ahimè,anche loro,pare in via di estinzione),quelle lucine che ai miei occhi sembravano un faro...e le donne,quelle di altri tempi,col ricamo o la maglia (creavano capolavori per i corredi delle loro figlie e soprattutto per gli altri)
Mi hai creato un'intensa emozione col tuo racconto di vita vissuta,esistono ancora,anche qui a torino,persone che si riuniscono per un progetto di vita.
Un abbraccio e grazie

Raggio di sole ha detto...

@ Ciao Riri , grazie a te con il tuo contributo , ma soprattutto con i tuoi ricordi....sei fantastica , come sempre !

Romano ha detto...

Altri tempi. Quante belle cose ci siamo persi...Adesso siamo dietro un pc :(

Ciao

Laura ha detto...

Qualche volta penso che una volta ci si divertiva molto di più e con molto meno... sento i racconti di mia nonna, o di mia madre... e credo che abbiano vissuto una vita per tanti versi molto più sana e spensierata di quella che si vive oggi... certo c'erano altri problemi e di sicuro non era tutto idilliaco, ma l'impressione generale è che vivessero una specie di età dell'innocenza che oggi non abbiamo più.

Bello questo post, mi ha fatto pensare a tante cose...

Ciao, un bacio
Laura

Carmine Volpe ha detto...

iniziativa che mi fa impazzire dalla gioia, io me le ricordo, sono della generazione dei senza televisione oppure lo si accendevava raramente solo per il telegiornale e le previsione dle tempo, mi ricordo della storie di vita che si raccontavano io ero un bambino eppure quanta umanità, quanta ricchezza di spirito e d'animo, mi fa piacere che qualcuno lo ricordi e lo voglia continuare

Nicola ha detto...

L'essenza della vita si costruisce con la semplicità e la spontaneità,come tu sai raccontare.
Un abbraccio.
Nicola

intrigantipassioni ha detto...

... In venti anni il mondo e' totalmente cambiato... purtroppo non sempre in meglio... Prima si apprezzavano tante cose... molte di piu' di ora....

Tony Pannone ha detto...

Raggio magari succedesse da noi... ci siamo ridotti al solito supermercato dove avvengono tutte le nostre maggiori distrazioni.... triste.... invece lodevole iniziative con tanta partecipazione è veramente bello... ciao Gisella.

ariminum ha detto...

ciao Gisella mi fai ricordare cose che mi mancano molto, fra poco saro` e spero che faremo una Veglia insieme ricordati l`uncinetto ciao e grazie per queste letture sai mi fai venire la nostalgia della mia infanzia Peter

Raggio di sole ha detto...

@ Ciao Peter , sarò molto contenta di rivederti e fare la " veglia " insieme a voi....peccato però che non so usare l'uncinetto :)))))))), forse perchè già non si usava più.
Un abbraccio

Fabio ha detto...

Ciao Gisella non avendo trovato altra sezione idonea per risponderti, volevo semplicemente dirti che ho già provveduto ad inserirti nella mia blogroll.
Un Saluto da:
http://ilcatanese.blogspot.com

pabi71 ha detto...

Ciao Gisella,bel post,come sempre,mi hai fatto tornare in mente quando da bambino alla sera venivano a veglia dai miei nonni,contadini nelle colline forlivesi,i contadini dei dintorni,gli uomini giocavano a carte e non mancava mai il buon vino rosso fatto in casa,sempre bevuto quel bicchierino in più che poi faceva irritare le mogli,le donne come hai detto bene tu a parlare e fare la maglia,io vicino al camino che guardavo la tv e ascoltavo i discorsi da una parte e dll'altra,solo in rari episodi c'erano anche altri bambini,ma mi sono sempre divertito e interessato ai loro discorsi e molte volte ai detti e alle leggende.
Un salutone e buon fine settimana.

riri ha detto...

Ciao,ti auguro un buon fine settimana con un abbraccio ed un sorriso.

Crocieristi ha detto...

ritorno al passato, e quando rivedremo certe cose. oggi è tutto diverso, completamente.

Melina2811 ha detto...

Un giretto per augurare buon fine settimana a tutti. Ciao da Maria

Pino Amoruso ha detto...

Bei tempi...ci si accontentava di poco e si aveva molta più fantasia...
Buon fine settimana ;)

convolvolo21 ha detto...

Non solo come sai scrivere tu, cara Gisella, ma quello che racconti, non si può perdere: perché è bellissimo sapere che esistono "ancora" queste realtà dove non compare la televisione, ma la relazione umana, gli obiettivi comuni ...

Mia nonna mi raccontava episodi simili. Ai suoi tempi, dopo la cena gli uomini da una parte e le donne a cucire o a filare da un'altra.
Che bei ricordi!

Ti abbraccio Raggio di sole e ti auguro un buon fine settimana!

Anonimo ha detto...

un caro salutone da chi ti segue sempre con sincero affetto...lucestelle

Caramon ha detto...

ciao gisella!!! Mi fa davvero piacere risentirti! Spero a te tutto bene. Ti mando 1 abbraccio e un saluto.Buon fine settiman!
http://paradisodeidannati.blogspot.com

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Un gruppo tosto non c'è che dire :-)))

Ciao!
Daniele

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