30 dicembre 2007

UN PICCOLO BORGO MEDIOEVALE

La regione Emilia Romagna, oltre all'ottima cucina regionale, è famosa anche per le sue città d'arte.

Naturalmente , io parlo in particolare della mia Romagna e continuando a passeggiare per i vari paesi dispersi tra le belle colline dell'entroterra , che sovrastano la costa romagnola , vorrei condurvi fino a MONTEGRIDOLFO , considerato uno tra i BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA , di origine molto antica e precisamente nel BORGO MEDIOEVALE , meglio conservato nel Riminese , dove ancora oggi il CASTELLO del XIII secolo , che vi è all'interno , è in buone condizioni ed è circondato dalle sue mura originarie .


******************* UN PO' DI STORIA ****************************


MONTEGRIDOLFO è stato in passato causa di numerose lotte tra i MALATESTA di RIMINI e i MONTEFELTRO di URBINO , perchè trovandosi al confine tra ROMAGNA e MARCHE , entrambi se ne volevano impossessare, ma dopo numerose battaglie il castello passò definitivamente alla famiglia dei Malatesta , fino al 1500.

IL nome ha origini dalla famiglia dei GRIDOLFI , nobili riminesi, che governarono questo paese. Ma la bellezza di questo luogo, rimane il castello, dal quale si accede attraverso una porta a forma di arco , dove sono ancora evidenti i segni dell'esistenza di un ponte levatoio.

Il BORGO è ricchissimo di bellezze naturali , basta pensare al fatto che è rimasto integro nella struttura, grazie anche ad un accurato lavoro di restauro integrale, per dare la possibilità di vivere questo paese anche dal punto di vista turistico e culturale.

Entrati nel borgo , notiamo subito le sue viuzze strette , su cui si affacciano chiese, palazzi e locande caratteristiche , dove possiamo sostare per berci un caffè o una buonissima cioccolata calda , accompagnati da alcuni dolcetti offerti dall'oste.
Vi sono anche botteghe artigianali e negozi con prodotti locali.


*************** LUOGHI DA VISITARE ***************************


۞ PALAZZO DEL MUNICIPIO

۞ PALAZZO VIVIANI : era l'antica dimora dei Signori del Castello , oggi è diventato un prestigioso albergo / ristorante

۞ LA CHIESA DI SAN ROCCO : che si trova ai piedi delle mura del castello dove è custodito una tela del pittore G.CAGNACCI , che raffigura la MADONNA COL BAMBINO adorata dai Santi Rocco , Giacinto e Sebastiano.

۞ LA CHIESA DI SAN PIETRO : dove è conservato un affresco del XV secolo

۞ MUSEO LINEA DEI GOTI : contiene reperti del tipo armi , bossoli , bombe a mano , e maschere antigas. Ci sono molte riviste, cartoline e foto che risalgono agli anni del passaggio della linea gotica 1943 /44, testimonianze delle due guerre mondiali. Tutti questi materiali bellici sono stati donati dagli abitanti del posto.

۞ CENTRO STORICO : dove passeggiando possiamo notare che l'impianto urbanistico è rimasto quello Medioevale e che il castello si è conservato ed adattato nel corso dei secoli con armonia. Sembra di essere catapultati indietro nel tempo : si respira e si rivive le immagini di quell'epoca.
Dalle mura di cinta del BORGO si gode di un bellissimo panorama delle coste Pesaresi e Riminesi.


Qualche anno fa , la stilista Alberta Ferretti , in visita al Castello
è rimasta talmente affascinata da queste bellezze , dal paesaggio che si può ammirare dal piccolo Borgo antico di MONTEGRIDOLFO , che ha deciso di acquistare PALAZZO VIVIANI , che ha poi restaurato, facendone cosi' la sua casa.


۞۞۞ Sarebbe un vero peccato passare di qui e non fermarsi, per rivivere , almeno per qualche ora , il Medioevo che qui si è fermato per sempre.

29 dicembre 2007

LA DOMUS DEL CHIRURGO


Durante l'estate del 1989, in occasione di alcuni lavori di abbellimento urbano in piazza Ferrari a Rimini, sono venuti alla luce materiali archeologici di notevole interesse, relativi ad una villa correlata a notevoli accessori di raro valore.
I lavori di scavo, immediatamente intrapresi, durati una decina di anni con alcune comprensibili lunghe pause, hanno permesso di identificare un grande complesso archeologico sviluppatosi tra l'epoca romana tardo-imperiale e la tarda antichità.

Lo scavo, condotto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna in collaborazione con i Musei Comunali di Rimini, ha messo in luce una domus della seconda metà del II sec. d.C., edificata in un'area già abitata dall'età repubblicana, non lontano dal porto di Ariminum.


Oltre ai mosaici l'area aveva restituito nel corso dei secoli vari materiali:
un epigrafe,
delle sculture in pietra
e resti di decorazione architettonica.

Il complesso rinvenuto si componeva della cosidetta "Domus del chirurgo" di età romana e di un edificio tardo antico.
La "Domus" venne edificata nel corso della seconda metà del II secolo d.C.

L'edificio è stato identificato con l'abitazione e lo studio professionale di un importante medico, una specie di "Taberna medica domestica" con spazi riservati a ricevere, a visitare ed a curare i pazienti, come dimostrano il notevole strumentario chirurgico rinvenuto: la più importante testimonianza chirurgica nel mondo romano finora mai rinvenuta.


Prestigiosi mosaici e vivaci affreschi descrivono una residenza ad uso privato e professionale. Fra gli ambienti di rappresentanza risalta il triclinium ornato da un mosaico con grande vaso e, alle pareti, da affreschi e da un raffinato pannello in vetro che raffigura pesci su fondo marino.

Nella stanza dall'elegante mosaico con Orfeo è stato rinvenuto un ricchissimo corredo chirurgico insieme a mortai per la preparazione di farmaci, inerenti all'attività medica del proprietario.

La domus, articolata su due piani, fu distrutta da un incendio nella seconda metà del III sec., sotto l'incalzare delle prime orde barbariche.

Fra il V e il VI secolo, sui ruderi della parte anteriore, crebbe una residenza con mosaici a motivi geometrici. La tecnica di riscaldamento di alcuni vani denota il prestigio del palazzo, soggetto a graduale distruzione, fino all'inserimento, sulle sue rovine, di sepolture.

Nel VII sec. la zona fu occupata da un edificio "povero" nelle tecniche costruttive, che, ancora nell'altomedioevo, lasciò campo ad uno spazio aperto.

L'importante area archeologica è al centro di un progetto di musealizzazione. I materiali rinvenuti sono esposti nel vicino Museo della Città.




Con tutta probabilità il chirurgo era di origine e cultura greca, come dimostrano iscrizioni in caratteri greci rinvenute.

Un violento incendio, avvenuto verso il 257 d.C. devastò la domus.
Tale distruzione viene collegata con l'invasione barbarica della Valle Padana ad opera degli Alamanni.
Infatti, anche l'ultima cortina muraria riminese, quella riferibile al III secolo d.C., fu innalzata velocemente a causa dell' imminente arrivo degli Alamanni. Inoltre l'ubicazione della domus, in riva al mare, probabilmente sotto una pineta, denota come fosse stata costruita durante un periodo di pace.
Tuttavia durante la discesa delle genti barbare, fu una delle prime ad essere colpita dai dardi incendiati scagliati dai navigli Alamanni.





Nella stanza dall'elegante mosaico con Orfeo è stato rinvenuto un ricchissimo corredo chirurgico insieme a mortai per la preparazione di farmaci, inerenti all'attività medica del proprietario.

La domus, articolata su due piani, fu distrutta da un incendio nella seconda metà del III sec., sotto l'incalzare delle prime orde barbariche.

LA CASA DELLE FARFALLE

MILANO MARITTIMA è una rinomata ed elegante località della RIVIERA ADRIATICA , che è in grado di soddisfare i turisti più esigenti in una atmosfera molto esclusiva.
Il centro è il luogo del passeggio e dello shopping , è ricco di negozi raffinati , locali notturni , ristoranti e bar alla moda , uno su tutti il " PINETA " meta di vip più o meno noti.
MILANO MARITTIMA è una meta ideale per una vacanza di qualità e di divertimento in un ambiente tranquillo .
Poco lontano dalla fascia costiera raggiungiamo il cuore verde di MILANO MARITTIMA : le sue secolari pinete dove possiamo vivere il contatto con la natura , popolata da tanti animali e da una flora caratteristica.

Immersa in una delle tante pinete , troviamo la " CASA DELLE FARFALLE " , una serra riscaldata che contiene centinaia di farfalle , decine di specie di uccelli e di insetti.

***************** LA CASA DELLE FARFALLE ********************

E' una serra di 500 mq. che ospita centinaia di farfalle colorate tropicali , in cui è stato riprodotto un clima ed un ambiente che ricorda molto la foresta , con una temperatura che oscilla tra i 28 /30° ed un'umidità attorno al 70% .

All'interno di questa serra, vivono e si riproducono migliaia di farfalle originarie dell' AFRICA , ASIA , AMERICA e AUSTRALIA.
Il percorso , lungo il sentiero tropicale è segnalato da numeri e cartelli con didascalia per darci cosi' la possibilità di conoscere ed osservare da vicino queste stupende farfalle senza saltarne un passaggio.
Le possiamo ammirare adagiate sopra le foglie di ficus , banani o arbusti tropicali .


LE NURSERY : è la prima tappa che facciamo per vedere all'interno di esse le CRISALIDI che si trasformano in coloratissime farfalle
RITROVO NOTTURNO : dove alcune farfalle si riuniscono in gruppi per trascorrere la notte al sicuro dai predatori

IL BAR DELLE FARFALLE : le farfalle gradiscono un cockail di acqua zucchero e miele servito su fiori artificiali colorati
RISTORANTE VEGETERIANO : è frequentato dai bruchi delle farfalle che sono divoratori di fogli verdi e tenere

GLI AMICI DELLE FARFALLE : pesci , anfibi , rettili , che condividono con le farfalle lo stesso ambiente tropicale
LA PIAZZA DEI FRUTTI E DEGLI AROMI : è una piccola oasi dove si trovano alcune piante tropicali da cui si ottengono frutti aromi e spezie

LA PARETE DELLE FALENE GIGANTI : qui troviamo i bozzoli delle farfalle notturne ( falene ) di varie forme e colori
LA ZONA PALUSTRE

IL LAGHETTO : abbellito da piante acquatiche , alcune galleggianti che forniscono nettare alle farfalle
IL SENTIERO DELLE PIANTE CARNIVORE : queste piante crescono su suoli poveri di sale e per sopravvivere hanno sviluppato dei sistemi per catturare gli insetti ed altri animali

IL SENTIERO " VIA DELLA DISPENSA " allestito con ulteriori piante, tra cui varie specie di piante carnivore e con piante esotiche tra cui caffè, vaniglia e the
SLOW FOOD : le farfalle si nutrono del nettare dei fiori , ma alcune preferiscono succhi della frutta molto matura e grazie a questa alimentazione zuccherina queste farfalle vivono più a lungo rispetto a quelle che si nutrono solo di nettare .

Ad arricchire il tutto troviamo anche camaleonti, scarabei giganti, mantidi religiose, piante carnivore e coloratissimi fiori dalle forme stravaganti .
Durante tutto il nostro percorso , apprendiamo anche i vari nomi delle farfalle , le caratteistiche di ognuna , la zona di provenienza.

Conosciamo la Farfalla FALENA COMETA che viene dal Madagascar ed è una delle falene più grandi esistenti e viene scambiata spesso per un pipistrello;

**la Farfalla SMERALDO delle Filippine , e sulle sue ali ha due bande verde -blu ome lo smeraldo ,

**la Farfalla CON LE ALI DALLA PUNTA ARANCIO, è la più grande farfalla asiatica e la sua colorazione la fa assomigliare ad una foglia morta quando è posata sul terreno,

**la Farfalla DALLE ALI A MERLETTO,

**la Farfalla MORMONE , sono di specie tossica per tutelarsi dai predatori ,

** la Farfalla CON LE ALI AD UOVO, che si nutrono solo della frutta zuccherata matura ,

**la Farfalla TESTA DI GUFO, hanno come caratteristica un falso occhio giallo posto nella parte inferiore di ciascuna ala ,

**la Farfalla COBRA , è una delle farfalle più grandi del mondo con un'apertura alare di 30 cm. e dai loro bozzoli si ottiene un filato di seta resistente ,

**Farfalla CARTA DI RISO, frequentatrice di paludi costiere e mangrovie ,

**Farfalla POSTINO, sono farfalle gregarie , dormono in gruppo e durante il giorno una guida le altre sugli stessi fiori delle stesse piante.

LA CASA DELLE FARFALLE è stata inaugurata nel 2002 ed è diventata in poco tempo una delle attrazioni più interessanti di MILANO MARITTIMA.

Questa interessante passeggiata è molto divertente e istruttiva soprattutto per i bambini , perchè questa serra è stata creata come originale e innovativo centro di educazione ambientale , voluta dall'amministrazione comunale di CERVIA e dall'Assessorato al Turismo della nostra Regione , a sostegno delle farfalle come insetto debole e soggetto a crisi ecologiche , per portarci a scoprire un mondo a noi sconosciuto , ma ricco di sorprese.


*************** DOVE SI TROVA**********************************


La Casa delle Farfalle si trova a Milano Marittima (Ra), in Via Jelenia Gora 6/d.
Si raggiunge percorrendo la SS 16, entata Cervia Terme (seguire le indicazioni per La Casa delle Farfalle).

***************** TARIFFE ***************************************

Ingresso Casa delle farfalle

Intero € 7,00
Ridotto € 5,50

Se volete vedere le farfalle più belle del mondo.......qui siete nella casa giusta.....

25 dicembre 2007

Mercatini di Natale Bolzano 2007

IL MIO ALBERO DEI SOGNI

Che ne dici Signore,
se in questo Natale
faccio un albero tutto particolare ,
un bell'albero dentro al mio cuore
e ci attacco ,
invece delle solite luci colorate e dei regali ,
i nomi di tutti i miei amici ?
☆ * ☆ * ☆ * ☆ * ☆* ☆ * ☆ *


I miei Amici lontani e vicini ,
i vecchi ed i nuovi,
gli Amici che vedo o sento tutti i giorni
e quelli che vedo di rado,

quelli che ricordo sempre
ogni giorno
e quelli che , alle volte restano
dimenticati.
Gli Amici costanti
e quelli intermittenti,
quelli che mi sono stati vicini nelle ore , o nei giorni difficili
e quelli delle ore allegre e spensierate .

Gli amici che senza volerlo,
ho fatto soffrire
e quelli che,
senza volerlo,
mi hanno fatto soffrire...........
Gli amici che conosco profondamente
e quelli dei quali
conosco solo le apparenze,
quelli che mi devono poco
e quelli ai quali io devo molto.

I miei amici semplici
ed i miei amici importanti,
I nomi di tutti quelli
che sono già passati nella mia vita e che non dimenticherò mai .

☆ * ☆ * ☆ * ☆ * ☆* ☆ * ☆ *


Vorrei fare un albero, con radici molto profonde,
perchè i loro nomi,
non escano mai dal mio cuore,
dai rami molto grandi,
perchè i nuovi nomi,
si uniscono
ai già esistenti.
Vorrei poter fare un'albero con un'ombra molto gradevole,
perchè la nostra Amicizia,
sia un momento di riposo
durante le lotte della nostra vita.

Ecco , è questo l'albero che io quest'anno vorrei fare ..........
........con Voi...........


☆ * ☆ * ☆ * ☆ * ☆* ☆ * ☆ *

21 dicembre 2007

IL PAESE DEL NATALE.....E NON SOLO............

Nel territorio di confine tra MARCHE e ROMAGNA , tra le valli dei fiumi SAVIO e MARECCHIA , in una natura incontaminata , in un incantevole borgo mediovale , c'è S.AGATA FELTRIA.

E' uno dei centri più caratteristici del MONTEFELTRO e offre piacevoli itinerari culturali, naturalistici e gastronomici di notevole interesse.
S.AGATA FELTRIA è la città del tartufo bianco pregiato e nel mese di dicembre si trasforma in una caratteristica MANIFESTAZIONE chiamata IL PAESE DEL NATALE.

Si tratta di un delizioso Mercatino di Natale , ispirato ai tipici mercatini natalizi del Nord Europa. E' un appuntamento invernale per tutti gli appassionati di mercatini , proponendo le idee regalo più originali e decori raffinati , come addobbi natalizi, candele , vischio , agrifogli, angioletti , prodotti dell'artigianato. Tutto questo per le vie del centro , in una atmosfera ricca di fascino.
In questo venerdi' festivo , pieno di gente , percorriamo le strade e le piazze al suono tradizionale delle zampogne , e quest'anno hanno riproposto " LA VIA DEI PRESEPI " dove abbiamo ammirato i presepi artigianali molto belli e suggestivi esposti lungo la via più antica di S.AGATA FELTRIA .
Adiacente a questa via si può ammirare per tutto l'anno un bellissimo presepe artigianale. Non mancano gli alberi di Natale particolari e luci che rendono più incantevole e caratteristico questo evento.

Qui tutto sembra magico.
Nella piazza del Mercato è allestita la CASA di BABBO NATALE e degli ELFI, attorno alla quale si organizzano eventi legati ai bambini delle scuole.
A questa casa magica fanno da cornice due renne in carne ed ossa , che trainano una bellissima slitta guidata da Babbo Natale.
I bambini vivono un momento speciale , quando , ansiosi di vedere realizzati i loro sogni, si avvicinano stupiti, alcuni impauriti , altri timorosi , al segretario di Babbo Natale per consegnare le loro letterine , pronto ad accogliere i loro desideri.

All'interno della manifestazione , lungo le vie , si svolgono spettacoli legati ad antiche tradizioni : zampognari , trampolieri ,musiche tradizionali natalizie , teatro dei burattini e la Banda Jazz di Babbo Natale che coinvolge grandi e piccini in canti e balli.
Anche la gastronomia non vuole essere da meno in questa giornata e diventa la riscoperta dei piatti caratteristici della tradizione locale con ricette tipiche del periodo.
I ristoranti , le trattorie propongono un percorso gastronomico chiamato " I PIATTI DELL'AVVENTO" e vengono preparati secondo usi e tradizioni del nostro Natale. Si possono gustare :
CROSTINI AL TARTUFO
CAPPELLETTI IN BRODO
POLENTA CON CINGHIALE
PANZEROTTI NATALIZI ALLE ERBE
LASAGNETTE CON PESTO E FONDUTA DI FOSSA ( formaggio di fossa ).

E' piacevole passeggiare lungo le vie di questo borgo magico e assaporare tutti i profumi che escono dalle trattorie , la tentazione di entrare è forte , ma il Natale è alle porte e perciò decidiamo di allontanarci dal centro e di continuare la nostra camminata dentro al Borgo Medioevale verso alcuni itinerari importanti da visitare.
Incominciamo dalle tre fontane particolari che caratterizzano S.AGATA FELTRIA ........


PERCORSO FONTANE D'ARTE :
******* LA CHIOCCIOLA : fontana a forma di lumaca ideata da Tonino Guerra
********LE IMPRONTE DELLA MEMORIA : un tempo luogo di sosta per abbeverare i cavalli
*********LA LUNA NEL POZZO : che è situata ai piedi della gradinata che porta verso ROCCA FREGOSO.

Dopo le fontane , facciamo un salto verso ROCCA FREGOSO dove si susseguirono le vicende dei MALATESTA , di MONTEFELTRO e dei FREGOSO , ma con nostra sorpresa la troviamo chiusa per restauro.
I FREGOSO , famiglia nobile genovese , imparentati con un matrimonio ai signori di URBINO, trasformarono la rocca da baluardo bellico in una casa principesca , ampliandola , abbellendola e decorandola.
Solitamente all'interno di questa rocca , durante il periodo natalizio, si allestivano delle mostre, tutt'oggi la ROCCA è sede di un museo.

Inoltre , non potevamo non passare nel VICOLO DEL BACIO meta, secondo la leggenda , di romantici incontri che vengono poi descritti anche in un libro.
Una perla importante che è d'obbligo ricordare è il famoso TEATRO ANGELO MARIANI , che è il più antico teatro esistente in Italia , interamente in legno. Fu costruito nel 1605 per volere dei FREGOSO . Qui' negli anni " 20, l'orchestra del teatro LA SCALA di MILANO musicò " IL RIGOLETTO " di G. VERDI , e nel 1992 GASMAN vi recitò la DIVINA COMMEDIA ripresa , naturalmente , dalla RAI.
Finito di restaurarlo nel 2002 , il teatro riacquistò il suo antico splendore e ritornò alla sua funzionalità per i cittadini e per tutti gli amanti dell'arte.


Continuiamo la nostra camminata in questo piccolo borgo arroccato , fra chiese , campanili e mura corrose dal tempo, che testimoniano storia ed arte , felici di assaporare questa aria di festa , quieta e natalizia ,che rende suggestiva la nostra passeggiata.

CRESPELLE ALLA RICOTTA MONTATA

Oggi voglio parlare di cucina, anche perchè cucinare mi riesce abbastanza bene.
Vi spiego come preparo le crepes o crespelle dando prima la ricetta base per la preparazione di esse :

scaldo sul fuoco un padellino antiaderente a bordi bassi del diametro di 20 cm circa, sciolgo un po' di burro e quando il padellino è caldo verso un mestolino di pastella per crespelle ( che poi spiego come fare ), facendo roteare per coprire con un sottile strato tutto il fondo.
Lascio cuocere qualche istante e quando i bordi delle crepes cominciano a staccarsi, la giro. Stesso procedimento anche dall'altra parte e poi la metto in un piatto e vado avanti cosi' fino alla fine della pastella.

La pastella io la preparo in questo modo:
150 gr. di farina 00
250 gr. di latte fresco
3 uova
sale
burro

Metto la farina in una ciotola con i bordi alti aggiugo il sale e inizio a mescolare con la frusta a mano, aggiungendo poco alla volta le uova intere e il latte fino ad ottenere un impasto fluido e senza grumi.Alcune ricette fanno aggiungere anche del burro fuso nell'impasto ma io personalmente non lo faccio.

Una volta fatte tutte le crespelle che sono riuscita ad ottenere passo alla preparazione delle crepes alla ricotta montata.
Monto 500 gr. di ricotta con la frusta elettrica aggiugo 2 tuorli e 80 gr. di parmiggiano e continuo a montare. Mi regolo col sale e pepe, aromatizzo con una grattata di noce moscata e il timo, le cui foglioline ho tritato prima grossolanamente.

Farcisco le crepes con questo ripieno e le chiudo a cannellone per fare prima (andrebbero chiuse a fazzoletto ). Le dispongo una vicina all'altra in una pirofila leggermente imburrata.
Sopra verso una fonduta calda fatta con 150 gr. di panna e 150gr. di latte. lascio addensare e aggiugo un tuorlo di uovo con 150 gr. di pecorino grattugiato,regolo sale e pepe.
Cuocio in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.

S possono farcire una volta preparate le crespelle base con qualsiasi ingrediente............e chiuderle a fazzoletto significa piegare la crepes prima a metà e poi a quarto..........

Buon appetito

IL PRESEPE DI SABBIA

RIMINI è conosciuta in tutto il mondo per il suo turismo , soprattutto estivo, ma da qualche anno è alla ribalta nel periodo invernale , durante il mese di dicembre per il suo PRESEPE DI SABBIA, unico nel suo genere a due passi dal mare.

E' una attrazione che richiama migliaia di persone , perchè questo originale PRESEPE DI SABBIA ,è il più grande d'Italia , con le figure della NATIVITA' a grandezza naturale ; è uno spettacolo unico nel suo genere e chi ha occasione di passare da queste parti lo può visitare sulla spiaggia dei bagni 25 / 26 /27 dal 16 Dicembre fino all'EPIFANIA.

Ricordo ancora il pomeriggio dello scorso Natale che , insieme ai miei cognati , avevamo deciso di farci una bella camminata ( con la scusa di smaltire le calorie del pranzo natalizio ) fino al bagno 26 , per visitare , come facciamo del resto ogni anno , questo meraviglioso presepe in riva al mare.
La giornata era bellissima , fredda ma bellissima ,e la fila delle persone per arrivare al gazebo dove è allestito il presepe era inevitabile.

IL PRESEPE SULLA SABBIA è visibile anche di notte ed in caso di pioggia , grazie ad un percorso protetto ed illuminato.
I visitatori , seguono un percorso tra le sculture esterne , alte fino a 6 metri che ripropongono gli scorci , i monumenti più belli della città , opere legate alla tradizione riminese , prima di arrivare ad un gazebo di oltre 300 mq , dove è allestito questo spettacolare presepe a grandezze naturali.

L'area attrezzata è di circa 12000 mq., di cui 1000 coperti e riscaldati , completamente illuminati anche nelle ore serali.
La sabbia utilizzata per questa scultura, è la stessa in cui durante l'estate vengono piantati gli ombrelloni e giocano i bambini.

Durante tutto questo periodo sono numerosi gli eventi e le manifestazioni enogastronomiche che si alternano : ogni domenica , per tutti i visitatori vengono allestiti dei buffet , dove si possono gustare grigliate di pesce , grigliate di carne, tranci di piadine farcite, ciambella , panettoni , ecc. naturalmente tutto accompagnato da un buon Sangiovese di Romagna e Albana dolce e vino brule'.

Ci sono parate di aquiloni e nella giornata di Sabato 23 Dicembre BABBO NATALE era arrivato in elicottero per portare doni ai bambini e il 6 Gennaio , regalo della Befana per tutti.
Il 7 Gennaio in chiusura della festa ci sarà nuovamente la parata di aquiloni.
Tutti i sabato e domenica per i bambini c'è l'animazione.

Oltre alla scultura di sabbia si possono ammirare 3 mostre :
********************* MOSTRA DI SABBIA*************************

è dedicata alla sabbia proveniente dalle spiaggie più famose del mondo , circa 5300 tipi di sabbia prelevata anche da :
deserti
fondali marini
laghi
fiumi
vulcani

*********************QUADRI DI SABBIA***************************

dedicata ai quadri fatti con la sabbia colorata con opere di artisti
extraeuropei
********************* MOSTRA FOTOGRAFICA********************

dove sono documentate le fasi di costruzione delle precedenti edizioni eseguite da un gruppo di giovani e i migliori scatti fatti durante la fase di lavorazione.
Ma chi sono le persone che con tanta pazienza , cura e amore si cimentano in queste opere ????

Sono persone che hanno la passione per le sculture ed i castelli di sabbia e appartengono ad una associazione chiamata ACCADEMIA DELLA SABBIA.
E' un team di una decina di persone provenienti da tutta Italia , che sotto la direzione tecnica ed artistica di ANTONIO MOLIN , artista con esperienza ventennale , eseguono questi capolavori di sabbia ed acqua.
Alcuni di loro sono veri e propri professionisti del settore e attraverso questa ACCADEMIA DELLA SABBIA promuovono ARTE in tutti i suoi aspetti , favoriscono incontri e informazioni fra gli scultori d'Italia e del mondo.


Il bagno 26 , i cui proprietari sono anche gli organizzatori di questo evento , si trova a Rimini sul Lungomare Tintori vicino a piazzale Kennedy, a 1500m dal porto canale e a 500m dal Grand Hotel.
Naturalmente l'ngresso al PRESEPE DI SABBIA , che è alla sua terza edizione per il grande successo ottenuto ,è gratuito.........perchè anche quest'anno non approffittarne ??????

19 dicembre 2007

UNA BIRRA DA......STRADA

¸.•´¯)¸.•*☼ ¸.•´¯)¸.•*☼ Molti anni fa una birreria di Rimini decide di produrre della birra artigianale dandogli il marchio " AMARCORD " che in dialetto romagnolo vuol dire " mi ricordo ".

Il nome " AMARCORD " ricorda l'indimenticabile e conosciutissimo film prodotto dal grande " Maestro ", il regista Federico Fellini legato al periodo più bello della storia di Rimini .
Attorno al 2002 , un noto Mastro Birraio , dopo aver acquisito esperienze in molte fabbriche italiane e tedesche , decide di rilevare il marchio " AMARCORD " da questa birreria di Rimini e aprire una sede nella Repubblica di San Marino ed iniziare la produzione , utilizzando il meglio delle più moderne tecnologie in campo birraio.


L'idea è quella di essere tra i primi produttori di birra artigianale, distribuita ad amanti della buona birra, in locali specializzati, in grado di apprezzare una gamma di prodotti genuini e di grande pregio.
La cura nella selezione del malto d'orzo, dei tipi di luppolo che donano alla birra il suo inconfondibile gusto e la sua tipica sfumatura aromatica , del lievito, che trasformano gli zuccheri in alcool e regalano alla birra il gusto lievemente frizzante e spumeggiante , sono le uniche materie prime assieme all'acqua, e garantiscono l'assoluta genuinità di questo prodotto.

In un mondo di birre industriali , Amarcord, si distingue per il colore, il profumo e la consistenza della schiuma propri di un prodotto artigianale curato in ogni dettaglio della produzione.

L'azienda sammarinese , partendo dal presupposto che l'impatto comunicativo verso il consumatore sarebbe stato più efficace se avrebbe pensato a delle forme, dei colori e dei materiali particolari , crea , dei nomi e dei personaggi caratteristici , che siano d'impatto sulla confezione delle sue bottiglie di birra .

Per questo motivo la scelta del tipo di bottiglie si è rivolta verso un formato da 0,5 lt, immediatamente riconoscibile come classico contenitore di birra , dalla forma particolare rispetto alle tradizionali birre in bottiglia , con un tappo che ricorda l'antico fisco di vino di una volta , anzichè del solito tappo a corona che solitamente si usa.

Per quanto riguarda la denominazione delle diverse tipologie di birra , utilizza i soprannomi dei personaggi resi celebri dalla grande opera di Fellini , risulta più facile costruire la personalità di ciascuna birra , proponendole tutte come birre di carattere.


¯)¸.•*☼¯)¸.•*☼ La gamma dei prodotti in bottiglia ed in fusti da 20 lt è costituita da:

¯)¸.•*☼ "E FIGOUN " birra Bionda Speciale di 5,2% Vol alc.

¯)¸.•*☼ "La MI ' DONA " birra Bionda Doppio Malto di 6,0% Vol alc.

¯)¸.•*☼ "LA PUTENA " birra Rossa Doppio Malto di 6,5% Vol alc.

¯)¸.•*☼ "La TABACHERA " birra Doppio Malto Ambrata di 10% Vol alc.

¸.•´¯)¸.•*☼ ¸.•´¯)¸.•*☼ I nomi di queste splendide birre rievocano alla memoria soggetti cinematografici celebri e sono espressioni tipiche della riviera romagnola, nota per la intensa vita notturna ( durante il periodo estivo ) e l'atteggiamento aperto, schietto e sincero dei suoi abitanti.


¸.•´¯)¸.•*☼ ¸.•´¯)¸.•*☼ Nel dialetto romagnolo, "E figoun" indica una ragazza molto bella,
¸.•´¯)¸.•*☼ "La mi dòna" mia moglie o la mia fidanzata,

¸.•´¯)¸.•*☼ "La Puténa" è..... intuitivo ....non lo traduco.......
¸.•´¯)¸.•*☼ La "Tabachéra" la tabaccaia , e rappresenta il soggetto più prosperoso ed avvincente del famoso film del celebre regista italiano conosciuto in tutto il mondo.



.
¸.•´¯)¸.•*☼ ¸.•´¯)¸.•*☼ ¸.•´¯) LA PUTENA ¸.•´¯)¸.•*☼ ¸.•´¯) ¸.•´¯)¸.•*☼

E' una birra Rossa dal carattere focoso e impegnativo.
E' ad alta fermentazione dallo splendido colore rosso con riflessi rubino.

E' una birra doppio malto che ne fa una birra profumata, ricca di aromi e fragranze, orgogliosa dei suoi 6,5 gradi.
.
E' una birra profumata, dalla schiuma fine e aderente e dal corpo molto strutturato.


Una buona birra nasce da questi ingredienti selezionati a cui si deve aggiungere acqua di fonte, tempo e tanta, tanta passione.

¯)¸.•*☼¯)¸.•*☼ Le Birre AMARCORD, ricordano il piacere dei sapori antichi .


¯)¸.•*☼¯)¸.•*☼ I prezzi di questa birra " LA PUTENA " variano da supermercato a supermercato , dalle 2.00 euro alle 3.50.
Se la si vuole degustare in pub o birrerie specializzate , si arriva a pagarla anche 8 euro.
Approffittando di un'offerta , nel supermercato che sono solita a frequentare , io l'ho pagata 1.35 euro e alla fine la bottiglietta l'ho conservata per metterci l'olio al peperoncino che faccio io.


¯)¸.•*☼¯)¸.•*☼ Per concludere.........posso dire che se il prezzo è superiore alle altre birre in commercio , non dobbiamo dimenticare che è un prodotto totalmente artigianale e che vale veramente la pena provare un buon boccale di birra " AMARCORD "................
...........e poi............se vi piacciono le rosse..............
questa è per voi.......

14 dicembre 2007

L' ALBERO DEGLI AMICI

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.

Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.

Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.

Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra
amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.

Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.

Molti di loro
li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.

Sono sinceri, sono veri.
Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici.
E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora.
Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.

Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre
radici con allegria.

Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.




.

13 dicembre 2007

LA PIADINA DEI MORTI

Durante questo periodo e fino a metà novembre , c'è un dolce lievitato tipico che usiamo mangiare in Romagna , fatto con pinoli , uvetta e mandorle.

Questo dolce tipico si chiama : la piadina dei morti .....ma nonostante il nome , non ha nulla a che vedere con la piadina romagnola , dalla quale differisce sia nella preparazione che nella cottura.
E' veramente ottima e noi non vediamo l'ora che arrivi questo periodo per prepararla.
Per chi si vuole divertire in cucina a preparare insieme a me questo dolce, elenco gli ingredienti .............


۞ ¸¸,ø¤º°``°۞ ¸¸,ø¤º°``° ۞ INGREDIENTI : ۞ ¸¸,ø¤º°``°۞ ¸¸,ø¤º°``° ۞

380 gr. di farina
1 uovo
1 lievito di birra
4 cucchiai di olio di semi
1/2 bicchiere di vino bianco ( io uso l'anice come alternativa )
latte q. b.
1 pizzico di sale
80 gr. di zucchero
mandorle , uvetta , noci , pinoli.


۞ ¸¸,ø¤º°``°۞ ¸¸,ø¤º°``° ۞ PREPARAZIONE : ۞ ¸¸,ø¤º°``°۞ ¸¸,ø¤º°``° ۞


Sciogliere il lievito di birra in poca acqua tiepida e mescolare con una frusta tutti gli ingredienti , ( dell'uovo solo il tuorlo ) ,tranne la frutta secca.
Il latte deve essere aggiunto in quantità tale da rendere l'impasto molto morbido , simile ad una crema.
Lasciare lievitare 2 ore , o fino a che l'impasto raddoppi di volume.
Riimpastare, aggiungendo l'uvetta , quindi stenderlo con l'aiuto di una spatola , in una teglia unta e far lievitare per almeno 1/2 ora.
Sbattere leggermente l'albume , e spennellarlo sulla torta e finire con la frutta secca.Infornare a 180° per 40 minuti.
Ottimo da servire a fine pranzo o cena nella ricorrenza dei morti l'1 novembre.

IL SAPORE DELLE COSE BUONE

Come si potrebbe fare una buona piadina senza cuocerla sulle teglie ???.........impossibile !!!.........

La piadina romagnola, dal suo inconfondibile profumo , come tutte le cose buone , ha un suo segreto e questa volta non è un ingrediente, ma bensì come viene cotta.
Il pane di noi romagnoli , viene infatti preparato su dei piatti di terracotta o ghisa , le quali sono teglie particolari che danno quel gusto di autentico, antico e naturale alla piada.
Queste teglie conosciute meglio da tutti col nome " testo " , sono degli arnesi da cucina molto antichi, ma che ancora oggi battono i più moderni sistemi di cottura tradizionali.
La piadina va cotta nell'apposita teglia, chiamata testo, un disco di argilla che diffonde il giusto calore una volta messo sul fuoco. Il testo non va unto, e nemmeno pulito dopo la cottura: basta una spazzolata con l'apposita scopetta di saggina.
La prima volta che viene usato, il testo va temprato sul fuoco basso, cosparso di una manciata di crusca che va lasciata abbrustolire.
Infatti, cotta sul testo , la piada ha una differenza di gusti e aromi che la rendono diversa e speciale da una cotta su una piano riscaldato moderno. La teglia, o testo, ha la forma rotonda , dai bordi rialzati, il materiale che viene utilizzato per la loro realizzazione, è principalmente un impasto di argille, quando vogliamo un testo di terracotta , altrimenti quella più usata nelle nostre case , è realizzato in alluminio , ricoperto di un materiale antiaderente , come il teflon.


☼ ♣ •*´¯`*•♣ ☼ UN PO' DI STORIA ☼ ♣ •*´¯`*•♣ ☼


Il testo romagnolo che è nato in Romagna per fare le piadine , era riconosciuto e rinomato in Romagna già dal 1500 , benchè le metodologie di produzione variassero da zona a zona.
La produzione di un testo era molto lunga e partiva dalla preparazione dell'impasto che generalmente era composta da argilla rossa, facilmente recuperabile sulle colline della bassa Romagna, e sasso di marmo polverizzato impastati con acqua. Una volta che l'impasto era ben amalgamato veniva posto su di un piano ruotante (cosparso di cenere per evitare che vi si attaccasse ed azionato con i piedi) per essere sagomato in dischi di 35-40 centimetri di diametro sul cui bordo veniva aggiunto un piccolo orlo rialzato. Successivamente si procedeva all'essiccatura (stagionatura) che, a secondo delle condizioni climatiche, durava dalle due alle sette settimane. Ultima fase era la cottura che poteva avvenire "al chiuso" (in forno) o "all'aperto" e durava da un minimo di otto fino ad un massimo di dodici ore .
Una volta raffreddato si poteva valutare la bontà del testo percuotendolo con le dita (un buon testo doveva "suonare" come una campana).
La distribuzione era affidata ai "venditori di testi" o "fornacini" che raggiungevano i centri abitati della Romagna, dalla collina alla riviera, trasportando i testi in spalla o sulla schiena dell'asino dentro gli scranel per venderli nei mercati paesani.

............Tornando ai giorni nostri , una ditta riminese , ha creato con il nome " IL TESTO ROMAGNOLO ", una teglia che , oltre ad essere indispensabile per cuocere questa specialità', può arrostire e grigliare qualsiasi tipo di cibo in maniera assolutamente dietetica per tutti , senza l'uso di olio e grassi , eliminando totalmente lo spiacevole inconveniente del fumo provocato dai grassi che soffriggono.
L''unica attenzione che bisogna avere per utilizzare nel modo migliore il " TESTO ROMAGNOLO " è il seguente : va fatto riscaldare qualche minuto prima dell'uso a fiamma vivace, poi si metterà il cibo sul testo , abbassando poi la fiamma a fuoco medio.
Con questo testo particolare possiamo grigliare le verdure , cucinare il pesce e la carne , fare delle ottime crepes . Con l'uso della campana di vetro termico , in dotazione , possiamo trasformare e utilizzare il testo anche per fare i dolci che non lievitano , e la pizza.

.☼ ♣ •*´¯`*•♣ ☼ ☼ ♣ •*´¯`*•♣ ☼

Posso certamente garantire che avere in casa questo testo , oltre ad aiutarvi in cucina , avete anche la possibilità di cuocere come si deve la classica piadina............il sapore delle cose buone............

12 dicembre 2007

LA PIADINA ROMAGNOLA

Durante l'estate a pranzo o a cena un pasto che si consuma molto volentieri è il tipico prosciutto e melone. In Romagna , questa pietanza è spesso accompagnata con la piadina , che sostituisce molto volentieri il pane.
Conosciuta ed apprezzata da tanti buongustai e perché no, anche golosamente invidiata, la piada o piadina romagnola ha origini antiche e racconta la storia della gente di Romagna (popolo da sempre vissuto a stretto contatto con la terra e con la durezza della vita ad essa legata) presentandola come lei stessa è; semplice, di facile accostamento, generosa.
Questo "pane" di vecchissima tradizione (preparato fin dai tempi dei Romani) è stato riconosciuto nella gastronomia tipica romagnola quale alimento sano e genuino e, come tante altre specialità ed antichi alimenti, ha una sua storia personale fra cultura popolare e ricette di cucina.
Inizialmente la piadina la si trovava unicamente nelle tavole delle famiglie contadine al posto del pane essendo preparata con un tipo di impasto che procurava una maggiore sensazione di sazietà poi, negli anni, l'evoluzione nella preparazione della piadina ha fatto si che venisse modificata la ricetta originaria in base alle tradizioni ed alla cultura di ogni città della Romagna inserendosi nella cucina tradizionale romagnola fra i prodotti gastronomici tipici ed acquistando una fama non solo nazionale ma anche internazionale.
Si mangia calda oppure fredda ed è buonissima sia da sola sia farcita con salumi, formaggi, uno su tutti il tipico squaquerone ,salsiccia, verdure gratinate o erbette (da non disdegnare la farcitura dolce con nutella,) ma in ogni caso sempre accompagnata dagli ottimi e generosi vini tipici delle campagne romagnole (il sangiovese, il trebbiano, il pagadebit, l'albana, la cagnina, ecc.).
La si può gustare quasi ovunque e sono numerosi, lungo le strade della Romagna, i piccoli chioschi (baracchini della piadina) che propongono la piada sia nella versione classica sia con i vari ripieni.
E' un mangiare fragrante e saporito alla portata di tutti ed essendo un valido sostituto del pane la piadina Romagnola può accompagnare qualsiasi tipo di pietanza......... provare per credere!!

Ricordo sempre quando ero piccola che la mia mamma la preparava spesso per noi e ricordo preparava l'impasto della piadina con farina, acqua, sale e strutto di maiale (oppure olio per cucinare) ed una volta suddiviso l'impasto in piccole pagnotte le "tirava" con il matterello fino ad ottenere dei dischi per poi lasciarle cuocere rapidamente sul testo molto caldo.
La composizione originaria dell'impasto con il passare degli anni ha subito delle trasformazioni e nuovi prodotti hanno sostituito quelli del passato. Inizialmente era completamente assente la lievitazione poi, , si cominciò ad aggiungere un pizzico di bicarbonato (che aveva l'inconveniente di ingiallire l'impasto) e successivamente prese piede la dose (composta da vari ingredienti e venduta direttamente dai fornai) che eliminò l'ingiallimento.

La ricetta della classica piadina Romagnola è la seguente:

Ingredienti :

- 1 Kg. di farina tipo "0"
- 150 gr. di strutto
- Un pizzico di sale
- Acqua o latte quanto basta (con il latte diventa più morbida) .

Preparazione :

Unire tutti gli ingredienti con l'acqua o il latte fino ad ottenere un impasto abbastanza sodo (non lavoratelo eccessivamente perché si potrebbero formare delle bolle durante la cottura), fare riposare per circa un' ora coperto con uno strofinaccio pulito.
Suddividere l'impasto in pagnottelle che, una volta distese con il mattarello , devono formare delle "piade" di circa 25-30 cm. di diametro.
Lo spessore dipende molto dai gusti e può andare da due fino a cinque-sei millimetri (durante la cottura cresce).
Ricordarsi di strofinare frequentemente il mattarello con della farina per evitare che l'impasto vi si attacchi.
La piada deve essere cotta su di una teglia in ghisa o, ancora meglio, in terracotta sotto cui deve ardere un fuoco allegro perché la piadina deve essere cotta in fretta.
Mano a mano che la cottura procede in superficie si formano delle bolle medio-piccole più cotte che conferiscono l'aspetto caratteristico.
E' bene "sforacchiare" entrambe le superfici della piadina con una forchetta per migliorare la cottura interna. Utilizzate un coltello lungo a lama larga per rigirare in senso orario e rivoltare spesso la piadina. Voi non immaginate che buon odore si espandeva per la casa......

Oggi si è un po' perso l'usanza di impastare la piada in casa anchè perche' la si trova in tutti i supermercati in comode confezioni da 5 piadine precotte, sempre pronte per l'uso.

Un consiglio che voglio darvi è questo: se capitate in Romagna non ripartite senza prima fermarvi in qualche chiosco a gustarvi una bella piadina ....magari squaquerone e rucola oppure la classica con il prosciutto crudo.Buon appetito a tutti...


























IL MIO ELISIR DI LUNGA VITA

Da qualche tempo a questa parte , si sente sempre più spesso parlare dell'Aloe Vera come pianta curativa. Incuriosita da questo , mi sono lasciata tentare , da una mia amica che vende questi prodotti , ad acquistare l'ALOE VERA GEL della FOREVER LIVING PRODUCTS.

Questa azienda americana , è il maggior produttore mondiale di ALOE VERA con piantagioni proprie in Messico , Repubblica Dominicana e Texas , dove a Dallas ha uno stabilimento proprio.

************ MA COS'E' L'ALOE VERA ???????? **********************

L'ALOE VERA è una pianta dalle mille sorprese. Cresce in zone caratterizzate da un clima caldo e secco e molti la confondono con il cactus , anche se in realtà appartiene alla famiglia delle Liliacee. Riesce a sopravvivere in luoghi dove altre piante morirebbero chiudendo i pori per evitare la perdita di idratazione. Esistono più di 200 varietà diverse di aloe , ma solo l'Aloe Barbadensis Miller, detta Aloe Vera, possiede proprietà curative utili all'uomo.
Antiche testimonianze mostrano che gli effetti benefici dell'Aloe Vera sono conosciuti da secoli. Da oltre 5000 anni l'Aloe viene utilizzata per le sue proprietà curative. L'Aloe veniva utilizzata anche dai medici Greci e Romani per i suoi benefici effetti come erba medicinale.

.L'Aloe Vera sta suscitando nuovamente un forte interesse in questi ultimi anni perché può dare beneficio sia alla nostra salute che al nostro stile di vita.

☼ ♣ •*´¯`*•♣ Il gel di ALOE VERA non è omogeneizzato , nè filtrato , ma trattato con " lavorazione a freddo "che garantisce la conservazione del prodotto e l'ottima qualità , perchè nelle foglie della piante dell'ALOE VERA c'è un gel trasparente e denso composto da succo e polpa , che è una sorgente naturale di moltissimi ed importanti elementi nutritivi.
Ci sono addirittura oltre 75 maggiori sostanze che servono al nostro corpo per il suo mantenimento sano e vitale ed al suo equilibrio naturale. Viene eliminata gran parte della buccia per offrire il meglio dell'ALOE VERA.

☼ ♣ •*´¯`*•♣ Il succo e polpa di ALOE VERA GEL , riduce il bruciore di stomaco quando ci sono problemi di cattiva digestione, aiuta l'intestino pigro a migliorare la sua regolarità grazie alle sue proprietà naturali depurative per l'organismo.

☼ ♣ •*´¯`*•♣ L' ALOE VERA GEL , aiuta il nostro organismo a difendersi perchè ci fornisce un supporto naturale con i sali minerali , come Zinco , Magnesio , Ferro , Calcio , Sodio , Potassio , Cromo , Manganese , Rame e con altri 150 principi attivi.

☼ ♣ •*´¯`*•♣ L' 'ALOE VERA GEL contiene anche le Vitamine A , B 1 ,B2, B 12, C, E, Acido Folico , e Niacina , che noi riusciamo ad integrarle al nostro organismo , bevendo quotidianamente una dose di Aloe Vera.

☼ ♣ •*´¯`*•♣ E' anche un ottimo depurativo , se presa regolarmente perchè aiuta ad eliminare le tossine e le scorie dal nostro corpo .

☼ ♣ •*´¯`*•♣ Ha proprietà anti infiammatorie , perchè contiene 12 sostanze naturali che aiutano il nostro organismo a combattere le infiammazioni articolari e la mobilità muscolare.

☼ ♣ •*´¯`*•♣ ALOE VERA GEL contribuisce anche a lenire le piccole scottature , tagli , graffi e irritazioni della pelle.

☼ ♣ •*´¯`*•♣ Per avere questi benefici , per avere l'aiuto di cui abbiamo bisogno , dovremmo bere dai 50 ai 100 ml di ALOE VERA ogni giorno , regolarmente.

☼ ♣ •*´¯`*•♣ La bevanda di fresco gel di ALOE VERA che ho acquistato io , dietro consiglio , dopo aver avuto tutte queste informazioni , si presenta con un bel colore rosso , perchè io ho scelto quella al gusto delicato , e gradevole di succo concentrato di mirtillo , il quale è ricco anche di vitamina C, oltre ad avere proprietà benefiche per la vista e a mantenere elastici i nostri vasi sanguigni.In più contiene un potente ossidante particolarmente utile ( il collagene ) per la protezione della pelle. Ne bevo una tazzina due volte al giorno , una al mattino a digiuno e l'altra nel pomerigio....e devo dire che mi sento in ottima forma.

La confezione da 1 litro costa euro 29,30E' importante ricordatre sempre che l' ALOE VERA non è una Medicina, ma solo un alimento ricco di tantissime Proprietà.
........e quindi......posso dire che...un bicchierino di ALOE VERA GEL al giorno...toglie il medico di torno........



INFORMAZIONI PERSONALI

Questo blog non può essere considerato una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità predefinita. Pertanto, ai sensi della legge n. 62 del 7 marzo 2001, non può essere considerato un prodotto editoriale. Inoltre è vietato l'utilizzo di testi, o anche parti di testo, presenti su questo blog. Se li trovate su siti di opinione online, è solo perchè sono io stesso l'autore e posso decidere di pubblicarli su altri siti.

BLOG SEGNALATO DA

blogarama - the blog directory

SEI UNICO !

Biagio Antonacci
Il sito italiano più completo e visitato dedicato a Biagio Antonacci. Biagio Antonacci Mania pubblica notizie aggiornate, foto, guestbook, giochi e tanto altro ancora.

LA MIA COPPA

PACE

Per la pace nel mondo