28 aprile 2008

LE COSE CHE AMO DI PIU'

Ancora un Meme e questa volta devo ringraziare l'amico Romano (http://romanoscaramuzzino.blogspot.com/) che mi ha passato la " staffetta ".

Si tratta di scrivere le sei cose che ti piacciono fare, seguendo queste regole al fine di partecipare:

- indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo

- inserire le regole di svolgimento

- scrivere sei cose che vi piace fare

- nominare altre sei persone affinché proseguono il Meme

- lasciare un commento sul blog dei sei prescelti amici 'memati'


Bene....ora tocca a me.....

LE 6 COSE CHE MI PIACE FARE :

Mi piace il mare e aspetto con gioia l'arrivo del sole e del caldo per passare in
spiaggia tutto il mio tempo libero

Mi piace ascoltare la musica....i CD dei miei cantanti preferiti mi fanno compagnia
durante i miei lavori domestici ........

Mi piace il gelato al gusto " cioccomenta " mi tufferei nella vaschetta ....

Mi piace andare in palestra , fare lunghe passeggiate , muovermi , essere attiva....

Mi piace il mio lavoro anche se il contatto con le persone , a volte, non è
sempre facile.....

Mi piace stare insieme alle persone che amo e che mi fanno stare bene....

Ora , anche se non siete obbligati a proseguire, nomino :

Pabi 71 :http://Pabi71.blogspot.com

Loris :http://sauvage27.blogspot.com

Maria : http://melina2811.blogspot.com

Antonio : http://antoniolatrippa.blogspot.com

Pino : http://pinoamoruso.blogspot.com

22 aprile 2008

MEME : LE 5 CANZONI

Accetto questo simpatico Meme che mi ha passato Pino Amoruso : si tratta di riportare 5 canzoni che mi piacciono di più e che magari , sono legati ad alcuni periodi della mia vita.

Incomincio con una bellissima canzone di Lucio Battisti , che non tramonterà mai




continuando con i miei ricordi di ragazza mi viene in mente una bellissima canzone degli 883



mi piace molto Eros Ramazzotti e questa canzone che ho scelto è una tra quelle che
preferisco



arrivo ora alla canzone che adoro di più del mio amato Biagio Antonacci



e per ultimo , ma non ultima come gradimento , in questo momento è Jovanotti con questa stupenda canzone d'amore



.........la mia parte romantica non mi ha mai abbandonato....

Ora passo questi MEME a :

Maddea :http://cucinalamiapassione.blogspot.com

Lena : http://lepassionidellamenteedelmiocuore.blogspot.com

Barby : http://zebrarealericettata.blogspot.com/

17 aprile 2008

EXEMPLA....LA RINASCITA DELL'ANTICO........


In attesa dell'inaugurazione di sabato 19 Aprile , sono già arrivate a Castel Sismondo, alcune delle opere che saranno esposte nella mostra “Exempla ,ossia :
" La rinascita dell’antico nell’arte italiana. " Da Federico II ad Andrea Pisano”


La mostra, organizzata dal Meeting per l’amicizia fra i popoli in collaborazione con i Musei Vaticani, sarà aperta al pubblico da domenica 20 aprile al 7 di settembre.
Sono già 2800 le prenotazioni arrivate per il primo mese d’apertura.


Tra le oltre 100 opere che stanno arrivando a Rimini in questi giorni dai più importanti musei italiani, gli organizzatori segnalano:

Due Leoni di Villa Borghese :
* Questi splendidi Leoni di marmo, conservati nei giardini di Villa Borghese, restaurati in occasione della mostra, sono databili nella prima metà del Duecento, realizzati in una bottega romana attiva nello stesso periodo. Due statue imponenti della lunghezza ognuna di un metro e del peso di 500 kg, concepiti in origine come corredo monumentale di una fontana.

* Lo scultore (Fidia).
Opera di Andrea Pisano, sarà il pezzo conclusivo della mostra.
E’ una formella, un tempo sul campanile di Giotto, che rappresenta uno scultore, probabilmente il grande Fidia, all’opera.

* Lastra con teoria funeraria.
E’ uno dei pezzi più importanti presenti in mostra dello scultore Arnolfo di Cambio. E’ l’elemento maggiore (oltre 2 metri di lunghezza) del monumento funebre del Cardinale Annibaldi nel chiostro di San Giovanni in Laterano a Roma.

* Volto di Cristo con l’animula della Vergine.
Proveniente dal Museo dell’Opera del Duomo di Firenze, in origine era collocata all’esterno di Santa Maria del Fiore, in posizione elevata rispetto al gruppo con la Dormitio Virginis, sempre di Arnolfo. Raffigura il volto severo di Cristo che accoglie l’anima della Madonna in cielo dopo il trapasso “la dormitio”.

* Frammento di sarcofago con leone.
Arte romana del III secolo rilavorato in epoca federiciana.
Proveniente dal castello federiciano di Lagopesole. Si sa che Federico II diede enorme impulso alle costruzioni civili. Portandosi appresso una corte mobile, nei castelli soggiornava pochissimo. Lo splendido Leone romano di Lagopesole venne riadattato all’epoca di Federico II come elemento di un trono imperiale. Nel trono di Federico II probabilmente doveva costituire una specie di contrafforte anteriore.

* Testa di Cristo.
E’ uno dei dipinti presenti in mostra, attribuito da Federico Zeri a Pietro
Cavallini


L’inaugurazione della mostra é in programma sabato 19 Aprile alle 17 alla Sala dell’Arengo.
Interverranno Marco Bona Castellotti, curatore della mostra, Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani e Emilia Guarnieri, presidente del Meeting.

15 aprile 2008

MESSAGGIO IN UNA BOTTIGLIA

Questo post nasce per diffondere la storia di un' amica , il cui nick è Innamoratacruda , che è stata licenziata da un becero fuorilegge.
Questo gran signore l’ha lasciata in mezzo a una strada, con un mutuo sulle spalle e una bambina piccina.
E' stato creato questo post per diffondere la sua storia.....
Non vi chiediamo soldi, ma solo di copiare e incollare nel vostro blog questo annuncio virtuale e di tenerlo più che potete, o di linkare questo blog tra i vostri preferiti.....

Segnalateci anche l’inserimento, così che possiamo ringraziarvi

C’è un’amica blogger che ha bisogno di una mano VERA, è una persona eccezionale che molti di voi conoscono perchè leggono il suo blog.

Sta attraversando un periodo colmo di gravi difficoltà e ha bisogno urgentemente di trovare un lavoro.
Lei si è finora attivata da sola, ma sappiamo tutti che cosa riserva il panorama attuale no?

Ho pensato quindi di usare il mio blog, dove ci sono solo parole, per un fine reale, e spero che si estenda come un virus in senso buono ovviamente, chi ha voglia di vedere cosa si può ricavare da questi nostri evanescenti spazi si metta in gioco!!

Spero di far arrivare questa bottiglia virtuale all’altro capo del mondo.

Quello che segue, è la descrizione che lei fa di se stessa e di cio di cui ha bisogno:
16 anni di esperienza in uffici commerciale estero e come Segretaria di Alta Direzione, con mansioni che vanno dalla gestione totale delle pratiche Import ed Export alla gestione operativa della documentazione relativa all’ufficio commerciale interno;
dai viaggi in Cina, USA, Europa, Asia presso fornitori per trattative ed acquisti, o in ogni parte del mondo per visitare clienti;
dall’organizzazione alla partecipazione effettiva alle fiere internazionali.

Cerco un lavoro simile, se possibile, ma anche semplicemente come Segretaria di Direzione o quant’altro.

L’unica condizione imprescindibile è che sia a Bologna o provincia e che sia a tempo indeterminato.

Sono disponibile a trasferte e turni di qualsiasi genere.

Vi lascio il mio indirizzo e-mail: innamoratacruda@hotmail.it

Non so che altro dire, Ancora grazie per quanto riuscirete a fare !

Ecco qua.

Chi altro è disponibile a dedicare un post sul suo blog alla nostra amica?!!! Fatevi sotto e vediamo se è vero che l’unione fa la forza.

..INSOMMA,INNA CERCA LAVORO TRA
BOLOGNA E DINTORNI…FATEVI
SENTIRE,DATECI NOTIZIE

14 aprile 2008

TORNEO DI POLO SU SABBIA


Dal 1 al 4 maggio la spiaggia libera di Rimini diventa il palcoscenico della quarta edizione della "POLO CUP ON THE BEACH", l’unico torneo di polo giocato su sabbia in Europa.

"Alta spettacolarità, azione e sport ma anche eleganza, moda e glamour con gli eventi paralleli e il villaggio del polo che si sviluppa a bordo campo " , è questo che si legge in una nota dell'organizzazione .

Un evento che apre ufficialmente l’estate della Riviera.

A far da sfondo alle partite di polo, il mare e la sabbia, un connubio vincente.
A pochi passi dalla riva, sei squadre si contenderanno la POLO CUP ON THE BEACH 2008 che assegnerà la vittoria al team vincitore nella finale in programma domenica 4 maggio.

Parole d’ordine: sport, spettacolo, fair play, e grande attenzione all’esclusività ed all’accoglienza di addetti ai lavori, pubblico, ospiti e media.

Con questa formula la Polo Cup organizzata da CNA e Riviera di Rimini Polo Club, regala uno spettacolo senza precedenti di questa antica disciplina sportiva che affonda le sue radici nell’antichità e che si gioca in oltre settanta paesi del mondo.

La Polo Cup on the Beach 2008 è uno spettacolo unico per il pubblico alla ricerca di forti emozioni, poiché questo sport è spettacolare al punto che si dice sia “il Re degli sport, lo sport dei Re”.


Il Villaggio
A margine del campo da gioco, il villaggio e la polo club house, un raffinato salotto con le caratteristiche dei più eleganti club.

In piazzale Boscovich, a pochi passi dal campo da gioco, sono esposti i 100 bellissimi cavalli protagonisti della gara.

Il polo è uno spettacolo avvincente che a Rimini dal 1 al 4 maggio 2008 si gioca in uno scenario unico, a pochi passi dal mare.

Polo Cup on the Beach è un evento organizzato da CNA e Riviera di Rimini Polo Club.

Con il Patrocinio e il contributo di Comune di Rimini, Riviera di Rimini, Camera di Commercio Rimini."

8 aprile 2008

APPELLO URGENTE

QUESTO E' UN APPELLO PER AIUTARE UN BAMBINO:

VI CHIEDO GIA' DA ORA DI CHIEDERE A TUTTI I VOSTRI CONOSCENTI E NON , QUI SUI BLOG DI LEGGERE QUESTA PAGINA.

Vi parlo brevemente di Leonardo, un bellissimo bambino di 12 anni che da più di un anno è costretto in una stanza sterile del Poliambulatorio di San Giovanni Rotondo (l'ospedale di Padre Pio).
Combatte contro l'APLASIA MIDOLLARE, in attesa di un trapianto di midollo osseo.
In tutti questi mesi, il massimo di compatibilità che si è riusciti a raggiungere è del 50%, troppo pochi per un trapianto così delicato.
Io ho conosciuto Nicola, il padre, una persona davvero grande, armato di una forza enorme e non perde mai il suo sorriso.
Si fa in quattro per cercare giorno dopo giorno nuovi donatori che, in attesa del tanto sperato trapianto, donano i loro granulociti per permettere a Leonardo di vivere giorno dopo giorno.


SAN GIOVANNI ROTONDO :
Disperato ed accorato l'appello lanciato da Katia Spallone, di San Severo, mamma del piccolo Leo, che chiede aiuto a tutti per trovare un donatore di midollo osseo, che possa salvare il figlio.
Il piccolo Leo ha urgente bisogno di un trapianto di midollo osseo.
Ha soli dodici anni e anziché frequentare normalmente come tutti i bambini della sua età, la scuola e stare a giocare con i suoi compagni, Leo è rinchiuso in una stanza sterile del Poliambulatorio sanitario di San Giovanni Rotondo.
Da circa un anno, Leo combatte giorno dopo giorno contro l'Aplasia Midollare, una terribile malattia contratta dopo un'infezione virale.
Il suo midollo osseo non produce globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Recarsi c/o il Centri di Tipizzazione Tissutali siti negli ospedali.
Il prelievo del midollo osseo avviene in anestesia generale, con un intervento della durata media di circa 45 minuti.
Durante l'anestesia viene prelevata, mediante ripetute punture delle ossa del bacino, la quantità necessaria di midollo osseo, che è variabile in funzione dell'età e del peso del paziente (mediamente circa 600 cc).
Dopo il prelievo si preferisce tenere il donatore sotto controllo per 12-24 ore prima di rinviarlo a casa e si consiglia in ogni modo un periodo di riposo precauzionale di 1-2 giorni.
In più di 60.000 trapianti già effettuati in tutto il mondo, nulla è mai accaduto al donatore; solo un lieve dolore nella zona del prelievo, dolore che all'uscita dall'ospedale si è di norma trasformato in un indolenzimento destinato a sparire in poche ore.
Al termine del prelievo del midollo osseo viene di solito trasfusa un'unità di sangue, precedentemente prelevata al donatore stesso circa una settimana prima.
Tale procedura garantisce al donatore l'assenza dei noti rischi di infezione da trasfusione, in quanto viene trasfuso con il suo stesso sangue.
Il midollo prelevato al donatore si ricostituisce nell'arco di una settimana circa, riportando quindi il donatore stesso nella situazione di partenza, senza alcuna menomazione.

*Questo invece, l'appello della mamma :

"Mi chiamo Katia Spallone, vivo a San Severo (FG) e sono la mamma di uno stupendo bambino di dodici anni di nome Leo, circa dieci mesi fa gli è stata diagnosticata una malattia molto grave l'APLASIA MIDOLLARE che avrebbe contratto con una INFEZIONE VIRALE.
Questa patologia caratterizzata dall'insufficiente o pressochè nulla produzione da parte del midollo osseo,di tutti i tipi di cellule che normalmente vi si formano (globuli rossi,globuli bianchi e piastrine).
La carenza di queste cellule e incompatibile con una vita normale o meglio, incompatibile con la vita stessa.
Leo da più di dieci mesi vive in competo isolamento in una piccola stanza del reparto Onco Ematologia Pediatrica della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove ha ricevuto innumerevoli trasfusioni di sangue, piastrine e globuli bianchi, inoltre gli sono stati somministrati alcuni farmaci nella speranza di stimolare il suo midollo osseo dormiente.
Tante sono state sino ad ora le terapie, senza effetti particolari su Leo se non quello di tenerlo in vita in attesa di un Angelo Donatore di Midollo osseo.
Vi prego di aiutarmi ognuno di voi che sta leggendo queste righe umide delle mie lacrime che continuamente scendono dai miei occhi, POTREBBE SALVARE LA VITA DEL MIO BAMBINO!

DIVULGATE QUESTA NOTIZIA e ringrazio sin d'ora tutti coloro che vorranno impegnarsi per aiutarci in questo momento e vi abbraccio tutti caramente, come solo una mamma sa fare, reso in attesa di un ANGELO per il mio piccolo Leo!!!


...io non aggiungo altro...ora tocca a voi.....GRAZIE!

7 aprile 2008

UNA GITA....FRA CULTURA E BISTECCHE


Gustare una pregiata bistecca al sangue a prezzi moderati, ma di alta qualità è ancora possibile nel Montefeltro.
Il parco Sasso Simone e Simoncello, in collaborazione con le due Comunità Montane locali e Confesercenti, coinvolge macellerie e ristoranti territoriali per far apprezzare ai consumatori l’alta qualità della carne marchigiana.
Coinvolta per l’occasione tutta la filiera della carne: dall’allevatore, al macellaio, al ristoratore.



"Il piacere della carne", questo il nome dell’iniziativa in programma fino al 20 aprile, offre agli amanti della ‘ciccia’, la possibilità di gustare la bovina locale, certificata dalla cooperativa Bovinmarche, che tutela e promuove la nascita di nuovi marchi, grazie ad autorizzazioni nazionali ministeriali, per tutti i tipi di bovini allevati sul territorio della provincia di Pesaro e Urbino.
Per promuovere il prodotto, in occasione dell’evento, sono in programma interi weekend incentrati su visite storico-culturali di monumenti e borghi, al termine delle quali i visitatori vengono portati a tavola per gustare menù incentrati sulla carne feretrana (il costo è di 80 euro).

Diversi i modi in cui gustare le pietanze a base di Marchigiana: dagli abbinamenti alle verdure di stagione dell’orto ai prodotti tipici del sottobosco come funghi e tartufi. Non vanno poi saltati i primi piatti dalle classiche tagliatelle o gnocchi al ragù di Marchigiana magari tagliata al coltello, cannelloni ripieni di carne in salsa rosa, ravioli o cappellacci ripieni di Marchigiana con erbe di campo.

Importante resta l’impegno dei ristoratori che si dovranno sbizzarrire per dar vita a vere leccornie del palato a base di Marchigiana.



Ma non solo. "Abbiamo anche pensato a offerte ad hoc per le famiglie che vogliono acquistare carne direttamente nelle sette macellerie di qualità del Montefeltro.
Esistono due pacchi famiglia, da 10 e 6 chili.
Ci si porta a casa fettine, bistecche, spezzatini, arrosti, bollito, macinato, ossobuco, con 65 o al massimo 110 euro.
Un modo per far risparmiare i consumatori, aiutandoli a scegliere però carne di qualità e non prodotta in allevamenti industriali".



E non finisce qui.

Fino al 20 aprile, in cinque ristoranti del Montefeltro , è possibile degustare il menù a soli 24 euro.
Nei ristoranti che aderiscono all'iniziativa sono previsti due menù con prodotti d'eccellenza a 19 e 27 euro, vini esclusi.


Questo tipo di iniziative possono solo aiutarci a far capire alla gente che la carne bovina feretrana è ottima, unica e compete oggi anche con la famosa chianina toscana!".


Per informazioni e prenotazioni:
- Centro visite del parco
tel/fax: 0722.75350
e-mail: centrovisite@libero.it

- Confesercenti Macerata Feltria
tel/fax: 0722.728218
e-mail: macerataf@confesercentipu.it

IL POLMONE VERDE DELL'ITALIA

L'Emilia-Romagna è il polmone verde d'Italia.

Da un censimento realizzato dal corpo forestale risulta infatti la prima regione per presenza di alberi per ettaro, 1.816, contro una media nazionale di 1.367.
In generale in Emilia-Romagna sono presenti un miliardo e 18 milioni di alberi, su un totale nazionale di 12 miliardi.
Le specie più presenti sono l'abete bianco, il faggio e il castagno, che ricoprono in particolare l'area appenninica.
La regione che ne possiede globalmente di più, però, è la Toscana.


Con l'arrivo della bella stagione l'Emilia-Romagna si trasforma in un grande giardino fiorito con percorsi ideali per chi va a caccia di paesaggi suggestivi e di una vacanza all'aria aperta.
Accanto a fiori e alberi da frutto che contraddistinguono gran parte del territorio, ci sono anche gli oltre 800 'patriarchi verdi', cioè i giganti della natura che rappresentano molto più di un tesoro culturale e naturale da salvaguardare.
Sono, infatti, alberi secolari in grado di raccontare la storia millenaria della regione, e molti, tra l'altro, danno ancora frutti.

Tra loro troviamo il Cipresso di San Francesco, da 800 anni stabile a Villa Verucchio, in provincia di Rimini, che secondo la leggenda, sarebbe nato da un bastone piantato dallo stesso santo.
C'è inoltre il più 'giovane' Sorbo del Becco, 300 anni, o il Platano di Carpinello, che invece ne ha 250 e si trova nel forlivese, sotto il quale si dice si soffermasse a pensare Giosuè Carducci.


Chi ha voglia di vivere qualche giorno immerso nella natura può scegliere dunque tra due parchi nazionali :
il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
e il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano , 13 parchi regionali, 13 riserve naturali e tante riserve statali.

In tema di piante e fiori, l'Apt dell' Emilia-Romagna segnala la mostra internazionale floreale a cielo aperto 'Cervia Città Giardino', che si svolgerà nella località romagnola da maggio a settembre.
Oltre 50 città italiane e straniere invaderanno strade e piazze di Cervia con profumi e colori, portando in mostra oltre 250 mila varietà di piante e fiori.

4 aprile 2008

LO SKIPPER ROMAGNOLO


È sulla riviera romagnola che il grande CINO RICCI ha mosso i suoi primi passi nella vela ancora bambino, sulle barche dei turisti e dei pescatori di Cervia.
Ricci nasce a Rimini nel settembre 1934 ed anche è se vissuto a Forlì, ha avuto numerose esperienze nautiche, navigando a vela su barche da pesca nel mediterraneo, fino ad arrivare in Francia e in Inghilterra.
A trent’anni scopre il mondo delle regate, e si impegna come skipper in gare nazionali ed internazionali conquistando numerosi successi.
Nell’83 avviene il grande salto: nominato skipper e responsabile della gestione del team di Azzurra, partecipa alla Coppa America, portando il suo team in semifinale.

La sua carriera va sempre meglio.

Raggiunge il massimo della notorietà come giornalista/esperto prima in occasione della Coppa America 1992 (quella del Moro di Venezia), che commenta per Telemontecarlo - e ancor più in occasione della Coppa America del 2000, commentando nottetempo le gesta di Luna Rossa con la sua "esse" caratteristica.

Sanguigno e schietto, Cino Ricci dà del "te" al mare e disquisisce di vela con un accento da "azdora" romagnolissima: in breve diventa un personaggio televisivo oltre che marinaro.

Cino Ricci scrive, occupandosi di varie rubriche sportive e giornalistiche in genere, ed inoltre partecipa a numerose trasmissioni sportive, diventando sempre più noto non solo nell’ambito della vela, ma nel mondo televisivo in generale.

Cino Ricci, nello sport e nella vita, si distingue per la sua bravura e per la sua personalità, così sanguigna, schietta e genuina, dove certo non mancano caratteristiche romagnole!

3 aprile 2008

L'IMMENSO POETA ROMAGNOLO


Giovanni Pascoli era estremamente legato alla sua terra di Romagna, ne ha cantato la bellezza, la gioia e i dolori con affetto e malinconica , dolcezza, consegnando all’immortalità dei suoi versi quei cari paesaggi del cuore e quei personaggi che abitavano la sua memoria.

La terra di Romagna è legata al suo Poeta, al punto di aver chiamato il paese in cui egli nacque, nel 1855, con il suo nome: San Mauro Pascoli.

Giovanni Pascoli ebbe un’esistenza segnata da tragiche vicende: dall’agguato che portò alla morte del padre (amministratore della tenuta agricola dei principi Torlonia) ed alla perdita della tranquillità economica, alla prematura scomparsa della madre fino a successivi lutti familiari.
Vicende che incisero profondamente sulla vita e sulla sua produzione artistica. Nonostante le difficoltà economiche, Pascoli riuscì a frequentare l’università a Bologna, dove diventò allievo del Carducci ed in seguito intraprese la carriera dell’insegnamento, fino a subentrare al Maestro nella cattedra di Letteratura Italiana nel 1906.

Nel frattempo Pascoli si era già affermato come poeta, con la pubblicazione della prima edizione di Myricae nel 1891, dei Poemetti nel 1897 e dei Canti di Castelvecchio nel 1903.
La produzione di Pascoli, fino alla sua scomparsa nel 1912, è varia e comprende poesie latine, saggi danteschi, antologie scolastiche, discorsi e pensieri politici, ma ciò che più lo ha reso noto furono la sua poetica e la sua poesia.

La poesia del Pascoli si esprimeva con un linguaggio lirico nuovo, apparentemente semplice ed essenziale ma ricco di scelte espressive e di analogie simboliche in grado di regalare emozioni e farci “vedere tutto con meraviglia, scoprire la poesia nelle cose, nei particolari che svelano la loro essenza, il loro sorriso e le loro lacrime”.
Il poeta, secondo Pascoli, grazie alla sua anima di “fanciullino”, riesce a intravedere il significato della vita ed il mistero del suo destino.

La poesia di Pascoli canta le piccole cose e ne rivela il significato profondo e le profonde verità.
Scriveva Pascoli: “Il poeta è colui che esprime la parola che tutti avevano sulle labbra e che nessuno avrebbe detta”.

E così Pascoli ha espresso l’affetto nostalgico per la sua Romagna in modo semplice e mirabile, quando il poeta scrive: “sempre mi torna al cuore il mio paese”e ci guida attraverso le care immagini della sua Terra, come è possibile non desiderar di condividere la bellezza, la cordiale ospitalità, i colori ed i sapori di quella “Romagna solatia, dolce paese

IL MAESTRO DELLA CUCINA ROMAGNOLA


Pellegrino Artusi autore de "L' arte la scienza in cucina e l' arte di mangiar bene", nacque a Forlimpopoli il 4 agosto 1820, da Teresa Giunchi e Agostino.
Dopo gli studi al Seminario di Bertinoro, cominci ad occuparsi degli affari paterni.
A segnare una svolta nella vita del giovane Pellegrino e della sua famiglia fu la famosa incursione del Passatore a Forlimpopoli, il 25 gennaio 1851.
Nella stessa notte in cui fece irruzione nel teatro cittadino, la banda del celebre brigante con un sotterfugio, riuscì a entrare nella casa del futuro gastronomo e fare man bassa di denaro e oggetti preziosi.
Il colpo banditesco, al di là del danno economico, segnò profondamente la famiglia Artusi: Gertrude, una delle sorelle di Pellegrino, per lo spavento impazzì e fu internata in manicomio.
L'anno successivo la famiglia Artusi lasciò Forlimpopoli e si trasferì a Firenze, dove il trentaduenne Pellegrino si dedicò all'attività commerciale con un certo successo.
Artusi continuò a vivere in Toscana dove morì nel 1911 a 91 anni, ma mantenne sempre vivi i rapporti con la città natale.

Artusi godette di una vita agiata, senza mai perdere di vista le sue passioni per la letteratura e la cucina.
Ritiratosi a vita privata, si dedicò a tempo pieno a questi interessi, scrivendo prima una biografia di Foscolo e poi "Osservazioni in appendice a 30 lettere del Giusti", entrambi pubblicati a sue spese, senza grande successo, quel successo che sarebbe arrivato con "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", pubblicato nel 1891 a spese dell'autore "pei tipi dell'editore Landi".
Prima edizione: 1.000 copie.

In venti anni furono stampate 14 edizioni; nel 1931 le edizioni erano giunte a quota 32 e l'"Artusi" (ormai veniva chiamato con il nome del suo autore) era uno dei libri più letti dagli italiani, insieme a "I promessi sposi" e "Pinocchio".

Il volume, che ancora oggi conta un grande numero di edizioni e una vastissima diffusione, raccoglie 790 ricette, dai brodi ai liquori, passando attraverso minestre, antipasti (anzi "principii"), secondi e dolci.
L'approccio è didattico ("con questo manuale pratico - scrive Artusi - basta si sappia tenere un mestolo in mano"), le ricette sono accompagnate da riflessioni e aneddoti dell'autore, che scrive con uno stile arguto.
"La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" costituì un vero e proprio spartiacque nella cultura gastronomica dell'epoca.

All'Artusi va il merito di aver dato dignità a quel "mosaico" di tradizioni regionali, di averlo per la prima volta pienamente valorizzato ai fini di una tradizione gastronomica "nazionale".

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