14 febbraio 2008

IL GRANDE PIRATA


14 FEBBRAIO : oggi in molti festeggiano SAN VALENTINO.....io ricordo , dopo 4 anni dalla sua morte , MARCO PANTANI , l'eroe di Cesenatico.

MARCO PANTANI , con la sua storia di semplice ragazzo di provincia , scopre la passione per la bicicletta , il ragazzo dalle orecchie a sventola , dal talento e dalle doti atletiche straordinarie che viene sottoposto ad allenamenti durissimi .

Ricordo ancora la sua voglia di vincere , ma anche la jella che lo ha perseguitato nelle sue cadute , nelle faticose risalite, la sua scalata al successo, fino al giugno del "99 , quando a MADONNA DI CAMPIGLIO , si ferma la sua volata in seguito ad un esame che aveva precedentemente fatto, dove è risultato un livello di ematocrito superiore alla norma di quello consentito dal regolamento.

Esordisce come professionista il 5 agosto 1992 con la squadra "Carrera Tassoni", con cui correrà fino al 1996.
La prima vittoria arriva nel 1994, al Giro d'Italia, nella tappa di Meran.
Nel 1995 arriva la vittoria nella tappa di Flumsberg al Giro di Svizzera, ma sono le due tappe (Alpe D'Huez e Guzet Neige) al Tour de France dove preferisce una bandana colorata sul capo al il classico berrettino, Pantani corre con il mito del "Pirata" nasce lì, sulle salite del Tour ed attira l'attenzione del grande pubblico e dei media.
Nello stesso anno vince il bronzo ai Campionati del mondo di Duitama in Colombia, ma è in agguato il primo dramma della sua carriera: il terribile incidente alla Milano-Torino.
Le circostanze lo costringono a lunghe cure e a saltare un'intera stagione.

Nel 1997 riprende le gare passando alla Mercatone Uno, ma la sfortuna sembra ancora perseguitarlo: una caduta al Giro (25 Maggio, tappa di Castrovillari) lo costringe al ritiro, poi si riprende al Tour dove vince la tappa dell'Alpe D'Huez e di Morzine.

Il 1998 è l'anno di una straordinaria impresa: Marco Pantani, indomabile in salita, vince il Giro d'Italia (si impone nelle tappe di Piancavallo e Montecampione) e subito dopo vince il Tour de France.
In Francia vince le tappe di Plateau de Beille e Les Deux Alpes, prima di arrivare al Parco dei Principi, a Parigi, da trionfatore in maglia gialla.
Con questa impresa Pantani entra a pieno merito nell'élite dei campionissimi che hanno vinto Giro e Tour nello stesso anno.

Il 1999 comincia alla grande: Pantani sembra destinato a dominare ancora in Italia e all'estero.
Al Giro si prende la maglia rosa e vince quattro tappe (Gran Sasso, Oropa, Pampeago, Madonna di Campiglio).
Proprio sulle rampe della strada che sale da Pinzolo verso la località delle Dolomiti di Brenta se ne va solo, alla sua maniera, con uno scatto secco, per tutti irresistibile.

E' l'ultima volta che il mondo vede il vero Marco Pantani.

Il mattino dopo quella trionfale vittoria a Madonna di Campiglio, viene fermato: un controllo rivela che il suo ematocrito è troppo alto, fuori norma.
E' un dramma personale che comincia: Pantani si proclama innocente, lascia il Giro che credeva già suo.

L'inattività agonistica che va dal 5 giugno 1999 sino al 22 febbraio 2000 e dal 24 febbraio al 13 maggio 2001, sarà probabilmente la sua condanna.
Tuttavia Marco non rinuncia: prova a reagire e a tornare come prima.
Poi ancora incertezze sul futuro.
Dimostra di voler tornare a buoni livelli e chiude il suo ultimo Giro, nel 2003, al quattordicesimo posto, malgrado l'ennesima sfortuna di una brutta caduta.
Non va al Tour, ma si ricovera in una clinica vicino Padova, a Giugno, per disintossicarsi e per curare le sue frequenti crisi depressive.
E' l'ultima notizia ufficiale, prima della morte.

MARCO PANTANI morirà solo , per una overdose di cocaina, in una stanza di un Residence , a RIMINI , il 14 Febbraio 2004.


Il ricordo di PANTANI che ho in mente è con la sua bandana , l'orecchino , il pizzo tinto di giallo dopo la vittoria del TOUR DE FRANCE , nel 1998 dove diventa per tutti " IL PIRATA", vince fa sognare ed entusiasmare.

17 commenti:

Ondamagis ha detto...

Pantani, l'affascinante pirata! Peccato si sia bruciato con le sue stesse mani un futuro e una gloria sportiva unici! Ciao e buonanotte!!! ^____^

Melina2811 ha detto...

Più che bruciato con le sue mani direi lo hanno bruciato. Lui infatti, per detto da parte di tutte le persone che lo hanno conosciuto bene, era tanto caparbio in bicicletta quanto debole interiormente. Era quindi in grado di recuperare una corsa che sembrava persa ma non una delusione... peccato... è stato un grandissimo campione.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Un personaggio tormentato; un tuo riccordo davvero toccante.

LauBel ha detto...

un personaggio "sfruttato" in vita e dopo, peccato... bello il tuo sentimento...

Ondamagis ha detto...

Ciao pantana

Mark ha detto...

Io sono per il complotto...non penso si sia suicidato...

Ondamagis ha detto...

Stasera vado a sentire un altro pirata, ma musicale. Che meraviglia. E' la perfezione fatta musica e carne! Marioooo, aspettami!!!!

sauvage27 ha detto...

Ciao Gy...passavo...a piedi...e ho visto un raggio di sole... , ...mandi mandi ...Loris...

sauvage27 ha detto...

Ciao Gy... che il sole ti sorrida sempre... mandi mandi ...Loris.,¸¸.•*`º¤,¸¸,.•*`°`’`

antoniovergara ha detto...

resterà sempre un grande.

lucestelle ha detto...

Eccellente sportivo, peccato che alla fine come uomo ne rimanga solo un ricordo....ha pero' lasciato un grosso segno...nella storia del ciclismo
Buona serata.guarda che a giugno arriviamo tt la famiglia...meta le terme..............

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ciao Gisella, solo un saluto

Mi piace comentare da te :-)))

rosablucielo ha detto...

Un ricordo da fare.........è stato un grande

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Grazie davvero per le tue parole di oggi sul mio blog

Maddea ha detto...

Grazie di essere passata e buon inizio settimana!
Maddy

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