23 gennaio 2008

NEL PICCOLO BORGO ...............MONTESCUDO

Durante l'estate , la Riviera Romagnola offre al turismo divertimento , mare , vacanza , discoteche , feste e sagre , per allietare al meglio le vacanze di chi ha voglia di trascorrere qualche giorno in allegria , e spensieratezza .
Ma questa " metropoli estiva " della costa romagnola ha tanto però da offrire anche da un punto di vista culturale e storico , perchè offre paesaggi incantevoli e tutti da scoprire.

Un piccolo borgo molto caratteristico e singolare , è , MONTESCUDO , una piccola località sulle colline di Rimini.
Montescudo, è immerso nel verde , ed in posizione collinare nella Valle del Conca, ha un' ottima vista sulla riviera romagnola, da cui dista solo 16 km. , ed è raggiungibile da Rimini lungo la provinciale n. 41 e da Cattolica e Riccione transitando per Morciano di Romagna.


MONTESCUDO : ..........un po' di storia


Montescudo:
il nome più antico è Rio Alto forse perché ai suoi piedi scorrono il Conca ed il Marano.
Le origini non sono ben note; si pensa ai Celti , agli Etruschi .
Montescudo, ai tempi dell' Imperatore Augusto, serviva anche come stazione militare adibita al cambio dei cavalli per i corrieri che da Rimini (Ariminum) andavano a Roma. Era probabilmente il primo scambio di una scorciatoia per la via del Furlo.
Dopo le invasioni barbariche, spaventose quelle degli Ungari, Montescudo fu nei secoli oggetto di contesa fra i Malatesta e i Montefeltro per conservare quello che era considerato un punto strategico nella lotta fra i due casati.

In seguito Montescudo passò sotto il dominio di Venezia , del Papato e di Napoleone Bonaparte.
Fu proprio sotto il dominio di Napoleone che Montescudo raggiunse l'apice della sua prosperità , perché oltre agli Uffici della Pretura ebbe quello del Censo, del Catasto, di Leva e Postale; ancora oggi il gonfalone del Comune porta i colori della bandiera francese ed una lapide, all'ingresso del teatro comunale, ricorda questo periodo.

Il centro storico conserva una massiccia cinta muraria, la torre civica risalente al 1300, una straordinaria e singolare ghiacciaia, i camminamenti, i passaggi segreti che dalla torre di vedetta lato mare portano alla rocca, il pozzo, la ripida scalinata ed il grande ed intatto braciere.

Durante i lavori di restauro nella parte orientale delle mura, bastione centrale, il 31/05/1954 vennero trovate 22 medaglie raffiguranti Sigismondo ed il Tempio Malatestiano contenute in un vaso di terracotta.


Non mancano nelle frazioni itinerari culturali naturalistici .


۞۞ COSA VEDERE E VISITARE :

۞۞ TORRE CIVICA
Risale al XIII secolo; seppur rivisitata ha mantenuto la struttura medievale

۞۞ GHIACCIAIA
Di epoca malatestiana, si trova sul lato mare della piazza sulla quale si affaccia il palazzo comunale. Di pregio la sua tecnica costruttiva

۞۞ CUNICOLI SOTTERRANEI
Congiungevano la rocca con la torre di avvistamento

۞۞ MURA
Sono i resti delle fortificazioni malatestiane, erette sotto il governo di Sigismondo, che ebbe come consigliere anche Filippo Brunelleschi. Caratteristiche: alte ed inclinate . Con la loro altezza e inclinazione dovevano rendere imprendibile il castello.

۞۞ CHIESA TRARIVI
Un'antica pieve. Distrutta dalla ferocia della Seconda guerra mondiale. A suo modo è stata recuperata ed è stata denominata la Chiesa della Pace. A ricordo del passaggio del fronte, è stato creato il Museo della Linea Gotica Orientale; raccoglie reperti e materiale delle battaglie avvenute nella zona

۞۞ VALLIANO SANTUARIO
Appena restaurato, il pezzo notevole sono gli affreschi del Quattrocento della scuola del Ghirlandaio. Bella la posizione, bello l'edificio. Nella canonica alloggia il Museo della Civiltà contadina

۞۞ CASTELLO DI ALBERETO
Bel borgo fortificato di epoca medievale , è ancora ben conservato nella struttura originale ed è un'ottima vista sontuosa sull'Adriatico e sull'Appennino .

Rinomate e famose sono le terrecotte della FRAZIONE DI SANTA MARIA DEL PIANO , dove ancora oggi le ceramiche vengono lavorate artigianalmente.

L'economia del paese si basa sostanzialmente sull'agricoltura e nel Museo Etnografico di Valliano di Montescudo sono raccolti attrezzi agricoli, oggetti e tutto ciò che faceva e fa ancora parte della cultura del territorio.

2 commenti:

Ondamagis ha detto...

Allora, facciamo così, dopo tutta questa panoramica di bellezze storico-archeologiche che si trovano nella tua Romagna, io vengo lì e tu mi fai da cicerone. Ok?

sauvage27 ha detto...

Quanto piacerebbe anche a me essere lì.......

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